Un’intesa cruciale è stata raggiunta tra Stati Uniti e Cina per accelerare le spedizioni di terre rare verso il mercato americano. L’annuncio, trapelato da un funzionario dell’amministrazione e poi confermato dallo stessp presidente Trump e dalle dichiarazioni del Segretario al Commercio USA Lutnick, segna un passo significativo nella distensione delle tensioni commerciali tra le due superpotenze.
L’accordo, di cui il presidente Donald Trump aveva inizialmente anticipato la finalizzazione senza fornire dettagli, è stato “firmato e sigillato due giorni fa”, come precisato da Lutnick. Questo patto fa seguito ai colloqui tenutisi a Ginevra a maggio, durante i quali Pechino si era impegnata a revocare le contromisure imposte agli Stati Uniti dopo i dazi introdotti da Trump lo scorso 2 aprile. Tra queste contromisure, la Cina aveva inserito le terre rare nella sua lista di beni soggetti a controlli sull’export.
Il funzionario americano ha spiegato che l’intesa riguarda proprio “come possiamo accelerare nuovamente le spedizioni di terre rare negli Stati Uniti”. La Cina, attraverso i media ufficiali, ha confermato di aver concordato i “dettagli del quadro dei colloqui di Ginevra” con gli Stati Uniti. Pechino ha specificato che Washington revocherà “una serie di misure restrittive”, mentre la Cina si impegnerà a “esaminare e approvare” l’esportazione di prodotti “sottoposti a controlli” nel rispetto delle proprie leggi e regolamenti.
Il Ministero del Commercio cinese ha ribadito l’auspicio che “Stati Uniti e Cina possano incontrarsi a metà strada” e ha insistito sulla necessità di “promuovere uno sviluppo sano, stabile e sostenibile delle relazioni economiche e commerciali”. L’accordo sulle terre rare è un segnale positivo che potrebbe allentare le pressioni sulle catene di approvvigionamento globali e infondere maggiore fiducia nei mercati internazionali.
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