Nel discorso della vittoria Donald Trump abbandonerà i toni aggressivi della campagna elettorale, e si rivolgerà in modo “gentile” agli americani che non hanno votato per lui dicendo che è arrivato il momento di riunire l’America. Lo hanno reso noto fonti della campagna repubblicana alla Cnn.
Il candidato repubblicano Donald Trump e’ a un passo dalla Casa Bianca e si appresta a tenere il discorso della vittoria all’Hotel Hilton a Manhattan, nel cuore di New York. I sostenitori della rivale, la democratica Hillary Clinton, sono sotto shock cosi’ come i mercati mondiali. Trump e’ stato votato nelle aeree rurali e dai ‘colletti bianchi’, l’elettorato di uomini di una certa eta’, mal pagati e che hanno sofferto la globalizzazione. Clinton ha tenuto nei feudi tradizionalmente democratici delle grandi citta’, ma evidentemente non e’ riuscita ad attrarre il voto degli afroamericani e neanche dei giovani, mentre il ‘muro’ dei latinos non e’ bastato. Il candidato repubblicano ha trionfato nei cruciali ‘swing States’ di Ohio e Florida, dimostrando che i sondaggi della vigilia erano in gran parte sbagliati. Uno dopo l’altro ha conquistato, non solo i fortini del Grand Old Party, ma anche North Carolina e Georgia; e ha vinto anche in feudi tradizionalmente democratici, portandosi a un passo dal magico numero di 270 grandi elettori necessari per la Casa Bianca. Ha vinto anche in Wisconsin, uno Stato che appena una settimana fa sembrava assolutamente fuori dalla sua portata. E in Michigan, dove la Clinton ha fatto una campagna intensa negli ultimi giorni, e’ in vantaggio: se vincesse sarebbe la prima volta dal 1988 che un repubblicano conquista lo Stato. Entrambi i due Stati erano da tempo fuori dalle mire dei repubblicani.
CLIMA EUFORIA AL TRUMP TOWER, PLUMBEO DALLA CLINTON E adesso c’e’ un clima di euforia al quartier generale di Trump, nella sua Trump Tower, a Manhattan. Sull’onda dei risultati elettorali che con il passare delle ore si sono fatti piu’ promettenti, i suoi sostenitori sono sempre piu’ galvanizzati. Trump, che ad un certo punto si era ritirato con la moglie Melania nel suo appartamento, probabilmente per raccogliere le idee, poco fa si e’ spostato all’Hotel Hilton per il ‘Victory Party’. Al contrario, al Jacob Javits Convention Center il clima e’ di shock: all’esterno si sono viste persone abbracciarsi, in lacrime, addirittura in preghiera, mentre all’interno l’umore dei presenti e’ sempre piu’ cupo: nel luogo dove la Clinton sperava di rompere il ‘soffitto di cristallo’ diventando la prima donna presidente, le donne -alcune con la scritta ‘nasty women’, in omaggio all’attacco di Trump alla Clinton, trasformato in uno slogan a favore dell’ex First Lady – sono senza parole. Clinton, che alla vigilia aveva preparato due discorsi, dovra’ adesso sfoderare quello della sconfitta, messo a punto solo per scaramanzia.