Un vertice storico in una cornice inattesa. Ad Anchorage, in Alaska, i presidenti di Russia e Stati Uniti, Vladimir Putin e Donald Trump, si sono incontrati per la prima volta per affrontare il nodo della guerra in Ucraina. La conferenza stampa congiunta post-incontro ha rivelato un’atmosfera di cooperazione e un’affermazione sorprendente da parte del leader russo: “Con Trump presidente, la guerra non sarebbe mai scoppiata”.
Putin ha ringraziato Trump e ha ribadito la sua fiducia nella sua controparte americana, sostenendo che le sue dichiarazioni circa l’inizio del conflitto sono vere. “Nel 2022, avevo tentato di convincere l’allora presidente Joe Biden che la situazione era risolvibile,” ha spiegato Putin. “Gli avevo detto: ‘Non dobbiamo arrivare al punto di non ritorno.’ Trump mi ha detto che se fosse stato presidente, non ci sarebbe stata la guerra. Io ci credo e lo confermo.”


Il presidente russo ha inoltre sottolineato l’importanza del nuovo “contatto basato sulla fiducia reciproca e la collaborazione” creato con Trump, dichiarando di essere convinto che questo nuovo rapporto possa portare alla fine del conflitto.
Nonostante il clima di apparente distensione, i media americani, tra cui il New York Times, hanno notato un’assenza significativa: la parola “cessate il fuoco” non è mai stata pronunciata. Un dettaglio che stride con l’obiettivo dichiarato da Trump prima del vertice. In volo verso l’Alaska, il presidente americano aveva infatti affermato che la fine della guerra era il suo scopo primario e che non sarebbe stato felice senza averla ottenuta. Secondo il quotidiano newyorkese, questa mancanza allontanerebbe Trump dal tanto agognato Premio Nobel per la Pace, un riconoscimento che, a detta del New York Times, cerca in modo “ossessivo.”

Dopo aver dichiarato di aver raggiunto un accordo su “molti punti” riguardanti il conflitto, lasciandone “solo pochissimi e non significativi,” Putin ha rivolto un appello a Kiev e alle capitali europee: “Ci aspettiamo che Kiev e le capitali europee percepiscano tutto questo in maniera costruttiva e non pongano ostacoli, né tentino di interrompere i progressi in corso attraverso provocazioni e intrighi.”
In un’ulteriore dichiarazione, Putin ha affermato di essere d’accordo con Trump sul fatto che la sicurezza dell’Ucraina debba essere garantita. L’incontro, durato diverse ore in un formato ristretto, si è concluso con l’invito di Putin a Trump per un prossimo vertice a Mosca. “È importante e necessario che i nostri Paesi voltino pagina e tornino alla cooperazione,” ha concluso il presidente russo.
Dopo la conferenza stampa, il presidente americano ha dichiarato che avrebbe contattato la NATO e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky per informarli sull’esito del vertice.