APERTA INCHIESTA CONTRO IGNOTI PER OMICIDIO E CROLLO COLPOSI
Un vertice in procura a Napoli ha dato il via a un censimento dei crolli avvenuti ad Ischia dopo il terremoto di lunedi’ scorso, per indirizzare l’attivita’ investigativa e stabilire se vi siano state responsabilita’ anche legate a casi di abusivismo edilizio oppure nell’esecuzione di lavori di consolidamento antisismico in strutture che poi hanno ceduto. L’obiettivo e’ capire anche perche’ i danni di maggiore entita’ siano tutti avvenuti in un’area limitata del comune di Casamicciola. Aperta l’inchiesta contro ignoti per omicidio plurimo colposo e di crollo colposo.
Vertice in procura a Napoli tra pm e carabinieri del nucleo investigativo partenopeo, nell’ambito delle indagini che riguardano il crollo di alcuni edifici a Casamicciola, in seguito alla scossa sismica di lunedi’ scorso. Stamattina i carabinieri, accompagnati dai vigili del fuoco, su richiesta della procura di Napoli, hanno sequestrato numerosi documenti presso l’ufficio tecnico del Comune di Casamicciola, la zona che ha subito maggiori danni dopo il terremoto, in particolare si tratta di fascicoli su eventuali richieste di condono. Oggi pomeriggio alle 18 si svolgeranno i funerali delle due vittime, le esequie avranno luogo nel Palazzetto “Federica Taglialatela”. Sull’isola Sindaco del Comune di Ischia ha proclamato il lutto cittadino: “interpretando i sentimenti di cordoglio e vicinanza di tutti – si legge nella nota – , profondamente colpiti dalla tragica scomparsa di Lina Balestrieri e Marilena Romanini”. Oggi, Il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris, ha disposto le bandiere di Palazzo San Giacomo e della Citta’ Metropolitana a mezz’asta in segno di lutto in occasione dei funerali per i morti del terremoto di Casamicciola e alle 18, sara’ presente il Gonfalone della Citta’ Metropolitana ed il Consigliere Delegato dal Sindaco, Salvatore Pace. Ieri e’ arrivato anche il commento del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca: “Serve una semplice modifica legislativa – ha scritto in un post su facebook – due anni di carcere per chi realizza un immobile abusivo”.