DI MAIO, ORA SO CHE ANDREMO AL GOVERNO
Via libera dell’Ufficio di presidenza della Camera al contributo di solidarieta’ per tre anni a partire dall’1 maggio a carico degli ex deputati titolari di vitalizio. Prima della votazione, deputati di M5S hanno urlato ‘vergogna’, provando a fare irruzione nella sala. ‘Dopo questo atto politico sono finiti del tutto. So che andremo al Governo’, ha detto Di Maio, in un comizio improvvisato a Montecitorio.
Via libera dell’Ufficio di presidenza della Camera al contributo di solidarieta’ per tre anni a partire dall’1 maggio a carico degli ex deputati titolari di vitalizio. Il contributo sara’ del 10% per i Vitalizi da 70mila a 80mila euro, del 20% da 80mila a 90mila euro, del 30% da 90mila a 100 mila euro e del 40% per quelli superiori ai 100mila euro annui. La proposta, e’ stato spiegato da fonti parlamentari, porterebbe a regime ad un risparmio di 2,5 milioni all’anno per le casse della Camera.
I deputati M5S hanno gridato ‘Vergogna’ all’indirizzo dei componenti dell’ufficio di presidenza dopo la riunione in cui si è discusso dell’abolizione dei Vitalizi. Prima di sostare di fronte agli uffici della presidente Laura Boldrini, i Cinquestelle hanno interrotto il Question time alla Camera, esponendo dei cartelli di protesta in Aula.
La protesta messa in scena dai 5 Stelle e’ collegata a quanto e’ accaduto in ufficio di presidenza alla Camera: all’ordine del giorno della riunione, infatti, c’era la proposta di delibera presentata dai 5 Stelle e relativa al sistema pensionistico dei parlamentari, a partire da quelli della attuale legislatura. Una proposta mirata ad attuare ai parlamentari la legge Fornero. Il Pd, a sorpresa, ha presentato una sua proposta in cui si chiede un contributo di solidarieta’ ai parlamentari cessati dal mandato per tre anni. Mossa che non e’ piaciuta ai pentastellati. Subito dopo il blitz in Aula su facebook la deputata Paola Carinelli ha spiegato le ragioni della protesta: “Stanno bocciando la proposta del M5S per mandare i parlamentari in pensione come tutti. E’ una vergogna, #SiTengonoIlPrivilegio!”.
Dopo la votazione ci sono stati momenti di tensione davanti all’Ufficio di presidenza dove si erano radunati tutti i deputati M5s capitanati da Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista. Quando e’ uscita Marina Sereni, autrice della proposta, le hanno urlato tutti contro: “Vergogna, vi dovete vergognare”. Lei e’ andata via cercando di farsi largo tra gli esponenti M5s Di Battista spiega che il Movimento aveva emendamento il testo Pd con la proposta di legge Richetti. “E ce l’hanno bocciata. Non ci venissero a dire piu’ che il Pd in parlamento ha la proposta Richetti”. L’Ufficio di presidenza ha invece bocciato il testo M5s sulle pensioni dei deputati.
Manifestazione del popolo pentastellato davanti a Montecitorio. Con lo slogan ‘Abusivi, abusivi!’ e poi ‘Onesta’, onesta’, i circa 200 sostenitori 5 Stelle hanno protestato contro i partiti che oggi hanno bocciato la proposta dei 5 Stelle, in ufficio di Presidenza, contro le pensioni dei parlamentari. E hanno inneggiato a Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista che sono andati a parlare davanti ai manifestanti.
“Io sono venuto qui a dirvi che dopo questo gesto disperato di oggi, so che andremo al governo di questo Paese. Dopo questo atto politico sono finiti del tutto. Il 15 settembre, quando questi signori matureranno la pensione, celebreremo pacificamente la fine dei vecchi partiti in Italia”. Lo ha detto Luigi Di Maio parlando ai manifestanti in piazza Montecitorio, a proposito della bocciatura della proposta M5S sui VITALIZI decisa oggi dall’ufficio di presidenza della Camera. “Se andremo al governo – ha promesso il deputato 5 Stelle – tra i primi atti toglieremo tutto lo schifo dei loro privilegi”.
“Straccioni”, “squadrismo fascista”, comportamenti di “gravità estrema”. Prosegue nell’Aula della Camera lo scontro sul tema dei vitalizi, che vede alla ripresa dei lavori il gruppo M5s bersaglio delle pesanti accuse di quasi tutti gli altri gruppi parlamentari. E l’esame del decreto terremoto slitta, per riprendere con oltre un’ora di ritardo rispetto alle previsioni. In apertura di seduta, ripresa in ritardo per il protrarsi dell’Ufficio di presidenza convocato proprio sul temavitalizi, la presidente di turno Marina Sereni ha comunicato che la protesta dei Cinque Stelle che ha portato all’interruzione del question time “sarà sottoposta all’attenzione Ufficio di presidenza perchè adotti i provvedimenti di sua competenza”. Ma a scaldare gli animi ci ha pensato Fabio Rampelli, deputato di FdI, che non ha potuto svolgere il suo question time causa l’interruzione determinata dalla protesta M5s: “Non accetto che quattro straccioni impediscano il mio diritto di parola. Chiedo che il mio question time venga messo in aggiunta la prossima settimana”. Replica il Cinque Stelle Riccardo Fraccaro: “Visto che con solerzia è stato messo all’attenzione dell’Ufficio di presidenza quanto accaduto, volevo mettere agli atti che noi con altrettanta solerzia ricorderemo che vi siete mantenuti per l’ennesima volta il privilegio”. Riprendono poi gli interventi contro i Cinque Stelle. Mariano Rabino di Ala: “Denuncio lo squadrismo fascista cui ho assistito durante il question time perchè in quest’aula non sono ammessi gli spettacoli circensi”. Ettore Rosato del Pd: “Considero gravissimo sotto il profilo politico, istituzionale, ed anche sul profilo dei rapporti tra persone civili che in quest’aula dovrebbero perseguire gli interessi dei cittadini. Penso che l’atteggiamento dei M5s faccia tutto tranne questo. Abbiamo di fronte a noi la conversione del decreto legge terremoto che dovrebbe vedere una discussione di merito. Oggi abbiamo il dovere, oltre che il diritto di occuparci del dl terremoto. Quando avremo finito, gradirei ci fosse il modo di confrontarci sulle regole civili di come si sta insieme in politica. Spero che dall’Ufficio di Presidenza arrivino decisioni serie, puntuali e rapide. E’ accaduta una cosa di una gravità enorme”. Duro con i Cinque Stelle anche Gianni Melilla di Mdp: “Alle 16,30 dovevamo iniziare la discussione sulla conversione in legge del dl terremoto. Ed è grave che al Parlamento sia stato impedito di farlo. Vorrei dire ai colleghi del M5s che ognuno ha le sue priorità. Non potete impedire ad altri parlamentari di svolgere la loro attività”. E citando Giacomo Matteotti promette: “Abbiamo la schiena dritta, difenderemo la democrazia”. L’ultima parola la spunta il Cinque Stelle Francesco D’Uva che lamenta: “Sono stati usati contro di noi termini come squadrismo e fascismo, e lei Presidente non è intervenuta”.
“E’ molto grave ciò che è avvenuto oggi pomeriggio a Montecitorio per responsabilità di alcuni deputati del Movimento Cinque Stelle”. Così la presidente della Camera Laura Boldrini condanna la protesta M5S. “Prima in aula, dove hanno provocato l’interruzione del question time ed hanno impedito ad altri gruppi di esercitare il loro diritto di avere risposte dai Ministri presenti. Più tardi in Ufficio di Presidenza, dove si stavano discutendo le modifiche al trattamento pensionistico dei deputati. I parlamentari che si erano assiepati nell’anticamera hanno provato a fare irruzione nella sala dove era in corso la seduta, usando la forza contro le assistenti parlamentari che tentavano di fermarli e che sono poi dovute ricorrere all’infermeria”, spiega. “Tutto questo è inaccettabile. Il confronto parlamentare non può svolgersi in un clima segnato dall’aggressività, dalle minacce, dalle intimidazioni. Chi irresponsabilmente sta alzando i toni dello scontro sappia comunque che la Camera garantirà la dialettica democratica e non si farà intimidire da questi metodi”, conclude.