Un appello perentorio e un monito chiaro: l’Unione Europea ha bisogno di nuove risorse di finanziamento per far fronte alle sfide future e ripagare il debito del Next Generation EU. A lanciare l’allarme è stata la Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, intervenuta all’Annual EU Budget Conference di Bruxelles.
“È assolutamente chiaro che i bilanci nazionali non possono da soli sostenere il peso” delle nuove priorità, ha dichiarato von der Leyen, sottolineando la necessità di “nuove risorse proprie”. Un pacchetto di proposte in tal senso è già sul tavolo, ha aggiunto, e la Commissione sta lavorando a ulteriori soluzioni, evidenziando che “è giunto il momento di trovare una soluzione”.
Tra i principi fondamentali che devono ispirare il prossimo bilancio dell’UE, la Presidente ha posto l’accento sulla flessibilità. Von der Leyen ha criticato l’attuale Quadro Finanziario Pluriennale (QFP), definendolo troppo rigido e obsoleto. “Oggi, il 90% del bilancio è preassegnato fin dall’inizio. In altre parole, oggi lavoriamo con un bilancio concepito per gli anni 2019 e 2020. Un mondo diverso”, ha affermato. La Presidente ha evidenziato come l’attuale bilancio operi con una flessibilità inferiore al 4% del QFP, una percentuale “decisamente troppo limitata e troppo frammentata” in un mondo in rapida evoluzione.
Von der Leyen ha portato esempi concreti per illustrare l’urgenza di un bilancio più reattivo, citando l’avanzamento sorprendente dell’intelligenza artificiale. “Quando è stato negoziato l’attuale bilancio, pensavamo che l’intelligenza artificiale si sarebbe avvicinata al ragionamento umano solo intorno al 2050. Ora ci aspettiamo che ciò accada già l’anno prossimo,” ha osservato, sottolineando l’impossibilità di prevedere le innovazioni future.
Analogamente, ha richiamato l’attenzione sulle calamità naturali, come tempeste, inondazioni e ondate di calore, che a causa dei cambiamenti climatici saranno “più frequenti”. “Nessuno può prevedere dove o quando colpirà la prossima,” ha concluso von der Leyen, ribadendo che la prossima legge di bilancio deve produrre “risultati concreti dove serve: in modo rapido, efficiente e con impatto”.