PER TRUMP ‘IRRITANTE AMICIZIA FRA MUELLER E COMEY’
La Cia accerto’ che Vladimir Putin fu coinvolto direttamente nella campagna di hackeraggio per screditare le presidenziali Usa sulla base di fonti interne al governo russo. Lo rivela il Washington Post che ricostruisce con decine di fonti anonime dell’intelligence Usa le reazioni di Obama per fermare le interferenze russe.
La Cia sarebbe venuta in possesso di specifiche istruzioni di Putin per sconfiggere o danneggiare la candidata dem Hillary Clinton e aiutare il suo rivale Trump. Quest’ultimo negando ogni ‘collusione’ com Mosca, vede con sospetto il rapporto tra l’ex capo dell’Fbi da lui licenziato, James Comey, e il procuratore speciale che indaga sul Russiagate, Mueller.
Nell’agosto dello scorso anno la Cia avverti’ la Casa Bianca che Vladimir Putin aveva ordinato una operazione per aiutare Donald Trump a vincere le elezioni. Lo ha rivelato il Washington Post in una inchiesta, che indica anche una sottovalutazione del pericolo da parte dell’amministrazione Obama. Dopo il voto di novembre arrivarono contromisure, ma l’espulsione 35 diplomatici russi dagli Stati Uniti si rivelo’ tardiva. Ormai il danno per i Democratici era fatto: “Tra coloro che dirigevano la sicurezza nazionale – ha affermato un ex membro di quella amministrazione – si sentiva dire ‘Abbiamo condotto male questa vicenda’”.