La Segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, celebra con enfasi i risultati delle elezioni regionali, interpretando le vittorie in Campania e Puglia come un segnale che il Governo di Giorgia Meloni è “contendibile” e che “la partita verso le elezioni Politiche del 2027 è apertissima”.
In una conferenza stampa al Nazareno, la leader dem ha definito i successi nel Mezzogiorno come “due vittorie straordinarie” che confermano la bontà della sua strategia unitaria. Schlein ha sottolineato gli ampi margini di successo, con Antonio Decaro vincitore in Puglia con 29 punti di distacco e Roberto Fico in Campania con 25 punti. “Questa destra non è imbattibile e noi siamo pronti a sfidarla nel 2027, siamo pronti ad andare al governo vincendo le Politiche,” ha scandito la segretaria, aggiungendo che “l’alternativa c’è, il riscatto parte dal sud.”
Il PD rivendica anche il raddoppio dei consensi in Veneto, pur nella sconfitta contro Alberto Stefani, vedendolo come un “seme piantato per il futuro”. Schlein ha tentato una sintesi a più ampio raggio, analizzando i voti assoluti nelle tredici Regioni andate al voto tra il 2024 e il 2025: I voti delle coalizioni progressista e di destra sono “sostanzialmente pari.” In queste 13 regioni, il Partito Democratico è il primo partito con 3,2 milioni di voti, superando Fratelli d’Italia fermo a 2,6 milioni.
Secondo la leader dem, la sconfitta è chiaramente “ascrivibile anche alla premier Meloni”, soprattutto in Campania, dove la destra aveva schierato un membro del Governo (Edmondo Cirielli). Gran parte del merito delle vittorie, secondo Schlein, va alla “linea testardamente unitaria” tra PD, M5S e Avs, che ha portato la coalizione progressista a chiudere le candidature senza “litigare un solo giorno,” in netto contrasto con le forze di maggioranza che “hanno aspettato settembre inoltrato, litigando.”
Schlein ha assicurato che l’impegno è di “andare avanti con questa linea e siamo pronti a consolidare il progetto per l’Italia con tutte le forze della coalizione.”
La segretaria ha riconosciuto, tuttavia, che sarà inevitabile il confronto su tematiche “scivolose,” come la politica estera e in particolare l’Ucraina. “Divergenze col M5s? Occorrerà discutere, il Pd porterà le sue posizioni. Sulla politica estera ci sono stati anche incontri molto importanti,” ha ammesso Schlein.
Infine, la leader dem ha concluso con una nota sui cambi di colore regionali, sottolineando che le uniche due regioni che hanno cambiato bandiera (Umbria e Sardegna) sono state vinte dal centrosinistra: “La novità… è che ci sono due regioni ‘rosse’ in più, non in meno.”