Alla vigilia della Giornata della Terra del 22 aprile, il più grande evento internazionale sull’ambiente, arrivano buone notizie inaspettate per la transizione energetica globale. Secondo il Rapporto Globale sull’Elettricità 2026 del think tank Ember, nel 2025 la crescita mondiale delle fonti rinnovabili ha superato per la prima volta la crescita della domanda globale di elettricità. Questo balzo in avanti, trainato principalmente dalle potenze emergenti Cina e India, ha portato a una lieve ma storica riduzione della produzione elettrica da fonti fossili. Tuttavia, l’Italia rappresenta una nota stonata in questo quadro positivo, registrando un preoccupante calo delle nuove installazioni di energia pulita.
Il rapporto Ember evidenzia un traguardo significativo raggiunto nel 2025:
- Crescita Pulita: La generazione elettrica da fonti rinnovabili è aumentata di 887 terawattora (Twh).
- Crescita della Domanda: Nello stesso periodo, la domanda globale di elettricità è cresciuta di 849 terawattora (Twh).
- Calo dei Fossili: Per la quinta volta nell’ultimo secolo, la produzione elettrica da fonti fossili è calata (di 38 Twh, pari allo 0,2%), poiché l’incremento delle rinnovabili è stato sufficiente a coprire l’intera crescita della domanda e a sostituire una quota di gas e carbone.
LO SPRINT DEL FOTOVOLTAICO: LA CINA LOCOMOTIVA MONDIALE
Il 75% dell’aumento della generazione rinnovabile è dovuto al fotovoltaico, cresciuto di 636 Twh e raddoppiando ogni tre anni dal 2015.
- Cina Leader Assoluta: Oltre la metà dell’aumento della produzione solare mondiale (336 Twh) è attribuibile alla Cina. Il Dragone ha coperto l’intero aumento della sua domanda elettrica (+503 Twh) con la nuova produzione da fonti pulite (+561 Twh), riducendo la generazione da gas e carbone dello 0,9%.
- India e USA: Seguono nella crescita la produzione solare negli Stati Uniti (+85 Twh) e nell’Unione Europea (+60 Twh). Anche l’India ha registrato un aumento di 98 Twh nella sua produzione elettrica da rinnovabili, diminuendo la generazione da fossili del 3,3%. Insieme, Cina e India producono il 42% dell’elettricità mondiale da fonti fossili.
L’ITALIA VA INDIETRO: CALANO LE NUOVE INSTALLAZIONI
Mentre le potenze emergenti accelerano sulla transizione energetica, l’Italia frena bruscamente. Nel 2025, le nuove installazioni di rinnovabili si sono fermate a 6,22 Gigawatt (Gw), registrando un calo dell’8,2% rispetto al 2024. È il primo anno dal 2022 in cui le installazioni calano invece di aumentare. Secondo gli operatori del settore, pesano gravemente:
- Quadro Normativo Instabile: I continui cambiamenti legislativi scoraggiano gli investimenti a lungo termine.
- Burocrazia: Le difficoltà nelle autorizzazioni e nelle connessioni alla rete rallentano i progetti.
- Sindrome NIMBY: L’atteggiamento “Not In My Back Yard” di molte amministrazioni locali ostacola la realizzazione degli impianti sul territorio.
IL PUNTO: TRANSIZIONE TRA SPERANZE E OSTACOLI
Il Rapporto Ember per la Giornata della Terra 2026 offre una visione a due velocità: un mondo che corre verso l’energia pulita (Cina e India) e un’Italia che, nonostante gli obiettivi europei, rimane impantanata in ostacoli burocratici e politici. Il boom globale delle rinnovabili dimostra che la transizione è possibile e conveniente, ma il caso italiano evidenzia come la mancanza di una strategia chiara e stabile possa paralizzare il progresso anche in un Paese con un alto potenziale solare ed eolico.