Il presidente palestinese Abu Mazen e’ stato ricevuto dal Papa. Al termine del colloquio, ha auspicato che anche gli altri Stati seguano l’esempio del Vaticano e riconoscano pienamente la Palestina. Abu Mazen, a Roma per inaugurare l’ambasciata presso la Santa Sede, ha criticato la decisione del presidente eletto Donald Trump di trasferire la sede diplomatica Usa da Tel Aviv a Gerusalemme: ‘Non aiutera’ la pace’. Il Papa ha auspicato che ‘si possano riprendere i negoziati diretti tra le parti’ per la pace in Medio Oriente con il sostegno della comunita’ internazionale.
Il presidente palestinese Abu Mazen, ricevuto in udienza privata da Papa Francesco, ha auspicato che “altri Stati prendano esempio dalla Santa Sede”, che ha riconosciuto la Palestina un anno e mezzo fa e che oggi accoglie l’apertura della sua ambasciata in via di Porta Angelica. Parlando brevemente ai giornalisti Abu Mazen ha ribadito la propria contrarietà al possibile trasferimento dell’ambasciata statunitense da Tel Aviv a Gerusalemme, annunciato dal presidente eletto Donald Trump: “Non possiamo ancora dire nulla perché non è accaduto, ma se dovesse succedere non aiuterebbe certo il processo di pace”, ha concluso il Presidente palestinese.
Stamani Papa Francesco ha ricevuto in Udienza Mahmoud Abbas, Presidente dello Stato di Palestina, a Roma per inaugurare l’ambasciata presso la Santa Sede. “Nel corso dei cordiali colloqui – si legge in una nota del Vaticano – si sono rilevati anzitutto i buoni rapporti esistenti tra la Santa Sede e la Palestina, suggellati dall’Accordo globale del 2015, che riguarda aspetti essenziali della vita e dell’attivita’ della Chiesa nella societa’ palestinese. In tale contesto, si e’ ricordato l’importante contributo dei Cattolici in favore della promozione della dignita’ umana e in aiuto dei piu’ bisognosi, particolarmente nei campi dell’educazione, della salute e dell’assistenza”.
“Ci si e’ quindi soffermati sul processo di pace in Medio Oriente, esprimendo la speranza che si possano riprendere i negoziati diretti tra le Parti per giungere alla fine della violenza che causa inaccettabili sofferenze alle popolazioni civili e ad una soluzione giusta e duratura. A tale scopo, si e’ auspicato che, con il sostegno della Comunita’ internazionale, si intraprendano misure che favoriscano la reciproca fiducia e contribuiscano a creare un clima che permetta di prendere decisioni coraggiose in favore della pace. Non si e’ mancato di ricordare l’importanza della salvaguardia del carattere sacro dei Luoghi Santi per i credenti di tutti e tre le religioni abramitiche. Particolare attenzione – conclude la nota – e’ stata infine dedicata agli altri conflitti che affliggono la Regione”.