Caos M5s a Palermo. ‘Cio’ che sta succedendo e’ una clamorosa presa in giro per i palermitani e per quelli che credono nel M5S. Questi giochetti non appartengano al M5S per come l’ho conosciuto’, attacca in un post la deputata siciliana del M5s Chiara Di Benedetto rilanciato dal collega Riccardo Nuti, indagato nell’inchiesta sulle presunte firme false alle Comunali del 2012. Sul blog di Grillo, intanto, tiene banco il ‘risultato epocale’ ottenuto a Livorno dal sindaco Nogarin con il si’ dei creditori al piano di concordato per l’azienda di raccolta dei rifiuti della citta’ gravata da 40 milioni di debito.
E’ sempre più profonda la spaccatura all’interno del Movimento 5 stelle a PALERMO, dove i Grillini si sono divisi in due gruppi. La causa? Sempre le ‘Comunarie’ per le amministrative della prossima primavera a PALERMO. Ad innescare oggi la nuova polemica è il deputato Riccardo Nuti che attacca le ‘graticole’ di lunedì sera nel corso delle quali si sono presentati tre candidati a sindaco per essere scelti on line nei prossimi giorni. Ma in pochi giorni due candidati sindaco, Giulia Argiroffi e Giancarlo Caparrotta, si sono ritirati e altri candidati al Consiglio comunale hanno dato pure forfait, creando un questo modo un problema per la compilazione della lista per l’assenza di donne. In Sicilia la legge elettorale prevede le quote rosa e oggi sono solo 9 le donne in lista. La lista è così a rischio. La bordata arriva da Riccardo Nuti, deputato sospeso dal Movimento perché indagato per il caso firme false nelle scorse amministrative, che su Facebook scrive: “La graticola? Una presa in giro, stavano fingendo. Le donne? Deroghe e riempilista”. Il parlamentare allega al suo intervento su Fb un lungo post della deputata nazionale Chiara Di Benedetto: “Sono molti gli articoli di stampa in questi giorni che definiscono a rischio la presentazione della lista del Movimento 5 Stelle a PALERMO in seguito alle defezioni e ritiri dalla competizione di alcune donne candidate al consiglio comunale -scrive Di Benedetto- ciò che viene prospettato dai giornali, e finora mai smentito dai Portavoce regionali, ovvero di richiedere a Casaleggio e a Beppe Grillo una deroga per inserire in lista delle candidate dell’ultimo minuto, delle riempi-lista insomma, sarebbe gravissima”.
“A questo si aggiunge che, sempre secondo articoli di stampa, l’architetto Giulia Argiroffi e l’ingegnere Giancarlo Caparotta -continua il post di Di Benedetto- avevano già comunicato allo staff di Beppe Grillo l’intenzione di ritirarsi dalla corsa per il candidato sindaco alcuni giorni prima della graticola, ma che è stato chiesto loro di partecipare ugualmente al confronto pubblico per evitare che l’evento venisse annullato. Inoltre, è stato riportato da diversi giornali, anche qui senza alcuna smentita, che le rinunce dell’Argiroffi e di Caparotta siano finalizzate a convogliare i voti verso il candidato Ugo Salvatore Forello” “E’ evidente -continua Di Benedetto- che il risultato ultimo di tutto questo sia una clamorosa presa in giro per i cittadini palermitani… E che questi atteggiamenti e giochetti non appartengano in nessun modo al Movimento 5 Stelle per come l’ho conosciuto, quando le elezioni erano un momento marginale, una piccola parentesi di un lavoro e un progetto grande e bellissimo di rivoluzione sociale e culturale”. Contattati per una replica, i diretti interessati al Momento preferiscono non rispondere ma, come apprende l’Adnkronos, per il pomeriggio sono previste delle repliche via Facebook.