CARDINALI GRATI A BECCIU: “LA GIUSTIZIA FACCIA CHIAREZZA, HA AMATO LA CHIESA”. SI APRE A UNA RIABILITAZIONE
Nell’ultima congregazione generale dei cardinali, in preparazione al prossimo Conclave per l’elezione del nuovo Pontefice, hanno partecipato 183 porporati, di cui oltre 120 elettori. Al termine èstato reso noto che “due cardinali elettori non verranno” al Conclave “per motivi di salute”. Di conseguenza, i cardinali che dovrebbero riunirsi a partire dal 7 maggio nella Cappella Sistina scendono a 133 e il quorum necessario per l’elezione del nuovo Papa, fissato ai due terzi dei voti, si attesta ora a 89.
Gli interventi dei cardinali durante la congregazione, che si sono svolti su prenotazione, hanno toccato “in particolare le sfide della Chiesa, secondo la prospettiva geografica dei cardinali intervenuti”. Sebbene siano stati fatti “accenni a questione economica”, tali argomenti non hanno rappresentato il fulcro della discussione, rimanendo “un possibile argomento di discussione nelle prossime congregazioni”.
Con la definizione del numero dei cardinali elettori partecipanti e del nuovo quorum, si delineano ulteriormente i contorni del Conclave che si aprirà la prossima settimana.
“Avendo a cuore il bene della Chiesa, che ho servito e continuerò a servire con fedeltà e amore, nonché per contribuire alla comunione e alla serenità del Conclave, ho deciso di obbedire come ho sempre fatto alla volontà di Papa Francesco di non entrare in Conclave pur rimanendo convinto della mia innocenza”. Lo afferma il cardinale Angelo Becciu, che in una nota ha comunicato la rinuncia a partecipare al Conclave che dovrà eleggere il successore di Papa Francesco. Il cardinale, dopo lo scandalo in cui rimase coinvolto alla fine del 2020 per l’acquisto di un immobile di lusso a Londra, rimase senza i diritti connessi al cardinalato (tra cui quello di voto al Conclave) pur mantenendo il titolo. Il prelato, però, negli ultimi giorni, aveva spiegato che erano in corso interlocuzioni con Papa Francesco per trovare una soluzione. Ma in Vaticano, erano saltate fuori due lettere siglate proprio da Francesco, relative alla sua esclusione dal Conclave. Il prelato ha quindi deciso di non insistere e annunciato la scelta di non partecipare.
Il Collegio Cardinalizio esprime gratitudine al cardinale Giovanni Angelo Becciu per il suo passo indietro dalla partecipazione al voto nel prossimo Conclave, una decisione che ha disteso le tensioni iniziali in vista dell’elezione del nuovo Pontefice.
In una dichiarazione ufficiale della Congregazione dei Cardinali, si legge un sentito riconoscimento per il gesto di Becciu: “Ha avuto a cuore la Chiesa”. I porporati auspicano inoltre che “gli organi di giustizia competenti possano accertare definitivamente i fatti” che hanno portato alle accuse contro il cardinale. Non viene esclusa, in prospettiva futura, una possibile riabilitazione qualora la sua posizione venisse chiarita.
Parallelamente, la Congregazione ha dato il via libera al diritto di voto anche per quei cardinali che superano il limite di 120 elettori stabilito precedentemente da Benedetto XVI, aprendo uno scenario inedito per la prossima elezione papale.
Tuttavia, un nuovo elemento di controversia si affaccia sul pre-Conclave. Si tratta della presenza a Roma di Juan Luis Cipriani Thorne, arcivescovo emerito di Lima. L’ottantunenne cardinale peruviano, accusato di pedofilia e sanzionato dal Pontefice, si è presentato ai funerali di Francesco e sta partecipando alle Congregazioni preparatorie al Conclave, sollevando interrogativi sulla sua partecipazione attiva al processo elettivo.