Accordo nella notte sul bilancio comunitario annuale per il 2017, un’intesa con 157,9mld di impegni e 134,5 di pagamenti, con risorse a favore di migranti, giovani e crescita aumentate rispetto all’anno in corso. Per la prima volta l’Italia si e’ astenuta, in linea con la riserva posta nei giorni scorsi sul bilancio 2014-2020. Intanto, la Commissione europea tiene aperta la porta alla flessibilita’ su sisma e migranti, ma richiama l’Italia sulla manovra 2017 e sui rischi di non rispettare il Patto di stabilita’. ‘Il rinvio a marzo e’ ormai una consuetudine, e’ avvenuto anche nel 2016 e nel 2015′, replica il premier a Rtl 102.5.
Nel prossimo bilancio Ue “siamo pronti a ogni tipo di intervento, fino al veto. Ma non vogliamo fare gli egoisti: siamo pronti a fare la nostra parte ma chiediamo da parte dell’Europa piu’ attenzione su crescita e migranti”. Lo ha detto il premier Matteo Renzi nel corso della firma del ‘Patto per Cagliari’, in Sardegna.
“Secondo le nostre previsioni, il deficit strutturale aumentera’ dello 0,5% del prodotto interno lordo sia nel 2016 che nel 2017. Il deficit nominale e’ previsto al 2,4% del Pil nei due anni. Vi e’ un rischio di deviazione significativa rispetto agli obiettivi di bilancio”. E’ quanto afferma in una intervista al Sole 24 Ore, il commissario degli Affari monetari, Pierre Moscovici che aggiunge: “Siamo pero’ molto consapevoli del fatto che una parte significativa della spesa e’ legata all’arrivo massiccio di rifugiati e alle drammatiche attivita’ sismiche. La Commissione riconosce quindi la natura eccezionale di alcuni di questi costi.Siamo pronti a considerare una ulteriore temporanea deviazione dagli obiettivi. Abbiamo un dialogo molto positivo con le autorita’ italiane”. “Cio’ detto – prosegue -, anche escludendo dallo sforzo strutturale di riduzione del disavanzo le spese eccezionali, rimane un divario da colmare per essere in linea con il Patto di Stabilita’”, “dovremo quindi tornare sulla questione in futuro”. “L’ammontare preciso di eventuali nuove concessioni – fa anche sapere Moscovici – dovra’ essere valutato solo dopo una analisi concreta dei dati a disposizione. In questo momento, il nostro principale messaggio all’Italia e’ che riconosciamo l’impatto degli eventi sia da un punto di vista economico che da un punto di vista umano. Vogliamo aiutare quanto possibile, rispettando le nostre regole comuni. Abbiamo un dialogo costruttivo e solido, e continueremo nello stesso spirito”.
‘L’Europa puo’ morire’. Non usa mezzi termini il premier francese Manuel Valls, a Berlino a un convegno sull’economia, nello stesso hotel Adlon che ospita in questi giorni Barack Obama. Valls mette in guardia dall’avanzata dell’estrema destra e dal crollo dell’Europa, dopo il voto negli Usa. ‘L’elezione di Trump ha dimostrato che e’ possibile’, ha detto Valls, ammettendo che l’estrema destra costituisce ‘un pericolo’ anche in Francia. –