E’ morta a 62 anni Anna Marchesini, indimenticabile attrice di teatro diventata celebre con il Trio insieme a Solenghi e Lopez. Era malata da tempo di artrite reumatoide, ma aveva continuato a lavorare fino all’ultimo. Il dolore dei suoi compagni di lavoro: “Con lei se ne va un pezzo della nostra vita”. Domani a Orvieto, la sua citta’, i funerali in forma privata.
E’ morta Anna MARCHESINI. Aveva 62 anni. Arrivata al successo come comica in trio con Massimo Lopez e Tulli Solenghi, nel 1994 continuo’ da sola come attrice e infine scrittrice. Era malato da tempo di artride reumatoide. E’ stato il fratello Gianni a dare la notizia, in un post su facebook: “Prima che lo sappiate da quel tritacarne dell’informazione tengo a dirlo io. Ora, in questo momento ,e’ morta mia sorella Anna MARCHESINI. Grazie a tutti. Non saro’ in grado di rispondervi”.
”Sono sicuro, il suo disincanto non la abbandonava mai e ora se ci vedesse direbbe: ‘cosa sono quelle facce, sembra sia morto qualcuno”, cosi’ Tullio Solenghi, ”con un dolore all’ennesima potenza”, vuole ricordare l’amica Anna Marchesini, scomparsa oggi, ”una parte della mia vita e di me stesso che se ne va”. “In questo momento mi piace ricordare Anna e non la MARCHESINI. Mi piace ricordare, cioè, l’amica e la sorella con la quale ho condiviso 12 anni di vita in comune”. “Preferisco pensare ad Anna – aggiunge – non soltanto come ad una grande attrice comica, quale è stata per 40 anni. Ma ad un’amica di cui si ricordano tutti gli aspetti privati. E’ stata un prodigio e ha contribuito a far diventare il Trio quello che è stato per tanti anni. Ma ora penso soprattutto alla persona che è stata”, dice Solenghi. ”Sono sicuro – dice in un’intervista all’ANSA Tullio Solenghi – che tantissime persone oggi sono addolorate, era molto amata, ma come possiamo stare io e sono sicuro Massimo Lopez? Per noi il dolore e’ amplificato, decuplicato. E’ un pezzo di vita che se ne va, di noi stessi. Oggi mi manca piu’ Anna che la Marchesini, la nostra compagna di giochi, di college, l’amica, la sorella, con cui abbiamo condiviso piu’ di 12 anni, sempre insieme, sempre a ridere”. Per le persone oggi e’ scomparsa ”la piu’ grande comica degli ultimi 30 anni, e mi piace ricordarla per il suo lato piu’ disincantato, divertente, quello che non l’ha mai abbandonata in tutti questi anni anche quando la malattia le dava grande sofferenza. Sono sicuro che se ci vedesse ora in questo momento direbbe: ‘Cosa sono queste facce? Sembra sia morto qualcuno’, ecco lei lo avrebbe detto”. Racconta Solenghi, commosso, di aver avuto ”il privilegio di poterla andare a trovare a casa fino all’ultimo”, un privilegio si ”perche’ Anna era gelosissima del suo privato, come del resto noi 3 abbiamo sempre vissuto, anche quando in tanti ci riconoscevano la popolarita’. A maggior ragione in questo periodo, ma io sono sempre stato accolto”. Vederla a teatro ”era meraviglioso, Anna era di una bravura eccezionale”. A tante persone oggi vengono in mente i mitici sketch del Trio – Solenghi-Lopez-Marchesini lavorarono con continuita’ dal 1983 al 1994 e tornarono insieme eccezionalmente nel 2008 per tre serate tv per festeggiare i 25 anni dalla fondazione – e della stessa Anna, dalla parodia dei Promessi Sposi ai dialoghi della sessuologa. La vicenda a Fantastico 7 di un’imitazione di Khomeini che scateno’ un incidente diplomatico con l’Iran degli ayatollah, correva l’anno 1986, a ricordarla oggi e’ assurda, ”sembra scritta dal Trio – dice Solenghi – con i nostri dialoghi spiazzanti, surreali”. Proprio il fatto che, morta oggi la Marchesini, vengano in mente cose divertenti ”e’ un grande regalo, un’ultima fortuna che ci ha lasciato”, chiude commosso l’attore.
Un ”grande dolore” la scomparsa ”della mia amica Anna”, dice Massimo Lopez, un terzo del Trio popolarissimo in tv e a teatro negli anni ’80 . ”Ho appreso la notizia da Tullio Solenghi con il quale sono sempre stato in contatto specialmente in queste settimane durante le quali lei era ricoverata dato il peggioramento improvviso delle sue condizioni”, aggiunge l’attore. Furono ”14 anni di trio dove quotidianamente si rideva senza sosta. Anna era un pilastro della comicita’, la donna che piu’ mi ha fatto ridere nella vita. E nel ‘dopo Trio’ abbiamo continuato a frequentarci e a ridere. Anna – conclude Lopez – ha ironizzato anche sulla sua stessa patologia, esorcizzandola e dando a noi tutti un grande esempio”. “Mi verrebbe da dire che con Anna se ne è andata la luce. Lei è stata la luce del Trio. Fin dal primo momento in cui l’ho incontrata, in una sala di doppiaggio, ha fatto aumentare in me la voglia di continuare a lavorare”. LOPEZ sottolinea che il rapporto intrecciato con l’artista è stato “di condivisione e simbiosi totale. Tra noi – racconta commosso – c’era un’alchimia che è continuata fino a pochi giorni fa. Ridevamo ancora molto quando capitava di rivedere le repliche di alcune cose che avevamo fatto insieme. I messaggi che ci scambiavamo erano da delirio di risate”. “Aveva un talento reale. Tra noi non c’erano distinzioni: spesso ci diceva che, nel nostro Trio, lei poteva essere l’uomo e io e Tullio Solenghi le donne. Non c’erano, insomma, distinzioni di sesso tra di noi. C’era un’apertura a 360 gradi e affrontavamo ogni aspetto del lavoro con la lente d’ingradimento dell’ironia”. Ironia con cui Marchesini “ha preso in giro e schiacciato anche la patologia dalla quale era affetta: per noi è stata un esempio di forza”. “Meno di un anno fa – sottolinea – mio fratello Giorgio, che è direttore di doppiaggio, mi chiamò per sapere se poteva contattare Anna per un doppiaggio. Lei rispose di sì e realizzammo il doppiaggio di un cartone animato per la televisione nel quale i nostri nomi non erano pubblicizzati. E’ stato un modo per ritrovarci”. Dai ricordi più recenti a quelli più lontani, LOPEZ, ora ad Anacapri per il suo show ‘Sing & Swing’, si sofferma sulla rilettura dei ‘Promessi Sposi’ di Alessandro Manzoni firmata dal Trio. “Il titolo era ‘I Promessi Sposi da un’idea di Alessandro Manzoni’. Fu in un certo senso profetico. Qualche giorno fa, ho visto su un libro di letteratura italiana per la scuola la nostra foto in una pagina in cui si parlava della nostra parodia. E’ una cosa che fa piacere, come rallegra il fatto che la gente ancora ci ferma e si ricorda quello che abbiamo fatto”, conclude LOPEZ.
Con Anna MARCHESINI l’Italia perde una grande attrice di teatro, che nella sua carriera ha saputo abbracciare anche il mondo della scrittura e della televisione. Lascia una galleria di personaggi indimenticabili: la Signorina Carlo, la sessuologa Merope Generosa, la Sora Flora, la cameriera secca dei signori Montagne’, e ancora la Piccina, la bella figheira, la Monaca di Ponza e la Lucia dei “Promessi Sposi” portati sul piccolo schermo con Massimo Lopez e Tullio Solenghi, con i quali ha formato il celebre Trio. Nata a Orvieto il 19 novembre 1953, dopo essersi laureata in Psicologia e aver frequentato l’accademia d’Arte drammatica “Silvio d’Amico” (di cui diventera’ anche insegnante), ancora allieva nell’estate del 1976 debutta con Tino Buazzelli nello spettacolo “Il Borghese Gentiluomo”. Nel 1979, appena diplomata, entra in compagnia teatrale per la regia di Virginio Puecher (Piccolo di Milano) nello spettacolo “Platonov” di Anton Cecov. L’anno dopo e’ con Mario Scaccia nello spettacolo “Il Trilussa Bazar”, nel 1981 ne “Il Barbiere di Siviglia” per la regia di Mario Maranzana, nel 1982 ne “Il Fantasma dell’Opera” per la regia di Tonino Pulci. Poi, negli anni Ottanta, l’incontro con Solenghi e Lopez e la nascita del Trio (“che non abbiamo mai voluto chiamare se non con i nostri nomi a sottolinearne le individualita’”, ha scrittoMARCHESINI sul suo sito personale): e’ l’inizio “di una una sfrenata e ‘libidinosa’ attivita’ come autrice-attrice-regista” e, con essa, della popolarita’.
La Rai di Genova li scrittura per 13 puntate di un varieta’ radiofonico del sabato mattina dal titolo “Helzapoppin Radio Due”, ma alla fine le puntate diventano 52. Poi l’esordio in tv nel varieta’ “Tastomatto”, un film con Enrico Montesano “A me mi piace”, 40 puntate di “Domenica In” e l’edizione del 1987 di “Fantastico”, con le polemiche per il famoso sketch sull’Ayatollah Khomeini. Nel 1988 il debutto teatrale del Trio con “Allacciare le cinture di sicurezza”: al Sistina di Roma tutto esaurito fisso e tre anni di repliche. Segue lo strepitoso successo della parodia del romanzo sceneggiato “I Promessi Sposi”, trasmesso in cinque puntate da Rai1 con ascolto medio di 13 milioni e picchi di 17 milioni. Nel 1990 altro spettacolo, “In principio era il Trio”, in tourne’e per tre anni. Qualche anno dopo il Trio si scioglie e MARCHESINI, Lopez e Solenghi proseguono le loro carriere soliste, anche se nel 2008 tornano insieme un’ultima volta per tre puntate speciali (“Non esiste piu’ la mezza stagione”) per celebrare i 25 anni del sodalizio. E’ stata anche scrittrice (“Il terrazzino dei gerani timidi”, “Di mercoledi’”, “Moscerine”) e doppiatrice (“Le follie dell’imperatore”, “Happy Days”, “La casa nella prateria”). Sul suo sito ha lasciato anche un breve, ironico testamento, dedicato alla sua amata Accademia (da allieva fu bocciata due volte prima di essere ammessa): “Ho gia’ adocchiato una vetrinetta in sala riunioni con un piccolo cofanetto verde di porcellana, credo. Ritengo sia ideale per contenere le mie ceneri. E’ una aspirazione che piano piano trovero’ il coraggio di far uscire alla luce. Che detto di un mucchietto di ceneri non e’ appropriato. Posso tentare… e se mi ribocciano? E se poi l’Accademia trasloca? E se durante il trasloco il cofanetto verde si rompe? No eh! Essere spazzata via dall’Accademia no, mai piu’!”.
Malgrado il volto deformato aveva fatto ancora ridere nell’ultima apparizione da Fabio Fazio parlando del mondo e delle contraddizioni della vita quotidiana. L’ultima intervista di Anna Marchesini alla televisione, infatti, risale al 2014, quando tornò ospite di ”Che tempo che fa”, su RaiTre, e raccontò lo spettacolo che la vedeva di nuovo protagonista al teatro con un testo tratto dal suo libro di racconti, ”Moscerine”. “Amo tanto la vita che parlo di morte. Quando sarà, crematemi” disse.
“Era una donna, una mamma e un’attrice eccezionale”. E’ con queste parole che Pippo Baudo ricorda, conversando con l’Adnkronos, Anna MARCHESINI scomparsa oggi. “Si portava dietro le sue qualità con grande simpatia ed ironia. Non era mai banale, ed era sempre interessante. Ha fatto tanto e poteva fare ancora molto in televisione e in teatro, ma purtroppo la salute non l’ha accompagnata”, spiega il conduttore. Baudo, che ha lavorato con Anna MARCHESINI al festival di Sanremo nel 2002, nel quale l’attrice interpretava il ruolo della sessuologa Merope Generosa, sottolinea inoltre che “soffriva tanto, ha vissuto per la figlia che non voleva lasciare sola. E’ stata una mamma coraggiosa ed appassionata”. “Abbiamo passato tanti anni insieme – evidenzia Baudo – e quando ci vedevamo c’era tra noi sempre simpatia e voglia di stupire. Anna non si accontentava della battuta semplice, ma cercava quella più colta perché era una donna di enorme cultura teatrale ed umanistica”. Soffermandosi sulle sue performance, Baudo ricorda in particolare “la rilettura dei ‘Promessi Sposi’ di Alessandro Manzoni realizzata dal Trio: era una versione originale e stravagante. Stravolgeva l’opera mantenendo però fede all’impianto manzoniano”.
“Il presidente del Consiglio Matteo Renzi esprime il suo cordoglio alla famiglia di Anna Marchesini. “Talento purissimo, ci mancheranno la sua discrezione e il suo coraggio con cui ha combattuto fino all’ultimo giorno. Le saremo grati per le tante risate che ci ha regalato nei suoi anni di straordinaria carriera”, sottolinea il premier.