ERA IL PIU’ GRANDE CHEF DI FRANCIA, AVEVA 91 ANNI
E’ morto a 91 anni il piu’ grande chef francese, Paul Bocuse. ‘Monsieur Paul era la Francia, il papa della gastronomia ci lascia’, ha twittato il ministro dell’Interno Gerard Collomb, mentre il presidente Emmanuel Macron ha detto che ‘oggi piangono gli chef dell’Eliseo e di tutta la Francia’. Bocuse, considerato l’inventore della Nouvelle cuisine, aveva 91 anni.
Paul Bocuse, colui che fu soprannominato “chef del secolo”, si è spento a meno di un mese dal suo novantaduesimo compleanno a Collonges-au-Mont-d’Or, suo villaggio natale e nel quale sorgeva il suo celebre ristorante, già appartenuto al nonno, nei pressi di Lione. Il “Papa” della gastronomia francese, che soffriva da alcuni anni di Parkinson, proveniva da un’antica famiglia di cuochi risalente al XVII secolo. Considerato uno dei più grandi chef mondiali del XX secolo, fu uno degli ideatori della Nouvelle Cuisine. Bocuse è l’unico chef ad essere riuscito a mantenere tre stelle Michelin, la valutazione massima della prestigiosa guida, per 50 anni consecutivi. La figura di Bocuse era talmente leggendaria in Francia, che anche il presidente della Repubblica Emmanuel Macron ha emesso un comunicato stampa dell’Eliseo per celebrarlo: “La cucina francese perde un mito, che l’ha profondamente trasformata. Gli chef – ha scritto Macron – piangono oggi nelle loro cucine, all’Eliseo e nella Francia intera. Ma proseguiranno il suo lavoro”.
Bocuse e’ stato lo chef che ha piu’ rappresentato la cucina francese per decenni, il primo a portare nel mondo il gusto della nouvelle cuisine francese. Star dei fornelli in grado di costruire un impero valutato in oltre 50 milioni di euro, Bocuse ottenne 3 stelle Michelin, un riconoscimento che non lo abbandono’ piu’ dal 1965. Era nato da una famiglia di cuochi a Collonges-au-Mont d’Or, vicino a Lione, la capitale della cucina francese e imparo’ l’arte dalla prima donna “a tre stelle”, Eugenie Brazier. Ottenne la sua prima stella Michelin nel 1958, la seconda due anni dopo trasformando la locanda familiare in quello che diventera’ il tempio dell’alta gastronomia francese. Dal 1965, anno della consacrazione, gli appassionati di alta cucina cominciarono ad affluire da tutto il mondo per gustare le sue specialita’, dal pollo con salsa bianca e tartufi al gratin di code di gamberi, o la sua “zuppa VGE”, creata nel 1975 per la consegna della Legion d’Onore, onoreficenza che ricevette all’Eliseo. Si definiva “adepto della cucina tradizionale”, amante “del burro, della crema, del vino” e non “dei piselli tagliati in quattro”. Gault & Millau lo elesse “cuoco del secolo” nel 1989, titolo confermato dal prestigioso Culinary Institute of America. Ha aperto la strada a Ducasse, Robuchon, Savoy e tutti gli altri grandi chef francesi. Nella vita sposo’ Raymonde (1946) che gli diede una figlia, ma poi visse 60 anni con Raymone, madre di suo figlio Jerome, ed ebbe contemporaneamente un rapporto di oltre 40 anni con Patricia,che gestiva la sua comunicazione. Negli ultimi anni di vita e’ stato afflitto dal morbo di Parkinson.