Sono giornate dense di attività queste al ministero dell’Economia, all’avvicinarsi di scadenze chiave sull’appuntamento più importante in vista, il Bilancio e l’impegnativo dialogo che comporta con l’Unione europea sulle regole di Maastricht. I tecnici di Via XX Settembre sono concentrati su queste incombenze, a cominciare dalla nota di aggiornamento del Def che dovrà essere varata la prossima settimana, giusto prima di un nuovo Eurogruppo, il primo ottobre a Bruxelles. Dal ministero non commentano sul file audio con le parole di Rocco Casalino, l’esponente del Movimento 5 Stelle e portavoce del premier, su cui si sono innescate immediate polemiche politiche. Del resto è nella tradizione dello stesso dicastero economico non commentare su questioni di questo tipo. C’è solo una precisazione che in giornata è arrivata da fonti del Mef.
“Il bilancio dello Stato e’ pubblico e visionabile da tutti sui siti istituzionali. L’attribuzione di risorse a determinate voci di bilancio piuttosto che ad altre non spetta alle strutture tecniche del ministero dell’Economia perche’ e’ una scelta politica. Ovviamente anche il reperimento delle coperture finanziarie rientra in questo stesso ambito”. Lo riferiscono fonti del MEF. “I tecnici del MEF stanno lavorando attivamente per valutare costi e effetti delle varie proposte politiche, comprese le possibili modalita’ di copertura degli interventi. Ma le decisioni sulla scelta delle soluzioni competono alla politica”, sottolineano.
Il varo della nota di aggiornamento del Def è solo una tappa alla quale seguirà la parte più delicata del lavoro: la bozza di Bilancio, la manovra da notificare alla Commissione europea per un esame preventivo all’approvazione parlamentare, come previsto dalle nuove regole comuni sui conti pubblici varate dopo la crisi dei debiti nell’area euro. Roma, come tutte le altre capitali di Eurolandia, dovrà recapitare questo documento entro il 15 di ottobre.