IERI L’ARRESTO MENTRE TENTA FUGA DAL BRASILE IN BOLIVIA
Cesare Battisti ‘non teme di essere estradato in Italia’, perche’ ‘protetto’ da un decreto dell’ex presidente brasiliano, Luiz Inacio Lula da Silva, che gli ha concesso un ‘visto permanente’ nel Paese sudamericano ed e’ ‘protetto giuridicamente’ perche’ il giudice supremo Cesar Peluso aveva gia’ stabilito che i reati per i quali e’ accusato sono prescritti nel 2013. Di altro avviso il ministro Orlando: ‘l’Italia e’ fortemente determinata a far si’ che Battisti sconti la pena, e la sconti nel nostro Paese’. Del resto ‘sono stati fatti tutti i passaggi necessari’.
Le autorita’ italiane sono al lavoro per l’estradizione di Cesare Battisti. Lo si apprende da un tweet del ministro degli Esteri Alfano: “Oggi con amb. Bernardini per riportare Battisti in Italia e assicurarlo alla giustizia. Continuiamo lavoro avviato con autorita’ brasiliane”. Condannato all’ergastolo per 4 omicidi commessi negli anni di piombo, Battisti, 62 anni, nel 2010 ha ottenuto lo status di rifugiato politico in Brasile. Ieri era stato arrestato mentre secondo le autorita’ brasiliane cercava di fuggire dal Brasile alla Bolivia.
‘L’Italia e’ fortemente determinata a far si che Battisti sconti la pena, e la sconti nel nostro paese. E’ questo un modo per restituire, almeno in parte, quanto e’ stato tolto al nostro paese e ai familiari delle vittime’. Lo ha detto il ministro della giustizia Orlando secondo il quale la sua estradizione ‘e’ possibile’. Orlando ha detto che ‘sono stati fatti tutti i passaggi necessari’ e ricordato che la richiesta di estradizione e’ ‘ferma da tempo’ presso le autorita’ brasiliane.
L’ex terrorista italiano Cesare Battisti e’ stato arrestato in Brasile mentre cercava di superare il confine con la Bolivia. L’ex militante dei Pac (Proletari armati per il comunismo), condannato in Italia all’ergastolo per la morte di due persone, e’ stato fermato nella citta’ di Corumba’, nello stato di frontiera del Mato Grosso del Sud mentre cercava di passare la frontiera con denaro in contanti. Battisti, considerato latitante dalla giustizia italiana dagli anni ’70, e’ fuggito prima in Francia e poi, dal 2004, in Brasile, dove e’ stato arrestato nel 2007. Nel 2009 il Supremo tribunale federale (Stf) ha autorizzato l’estradizione dell’ex terrorista, negata dall’ex presidente Luiz Inacio Lula da Silva nel 2010, con un decreto firmato l’ultimo giorno del suo mandato presidenziale, il 31 dicembre. Secondo la difesa di Battisti, esistono diversi tentativi “illegali” di rinviarlo all’estero. La scorsa settimana i suoi avvocati hanno presentato una richiesta di “sabea corpus” al Stf per impedire un’eventuale estradizione, deportazione o espulsione dal Brasile.