UNICREDIT, PER COMPAGNIA SERVE SOLUZIONE DI LUNGO PERIODO
E’ scattato il referendum dei dipendenti Alitalia sul preaccordo azienda-sindacati sul piano di salvataggio; i risultati tra 4 giorni. Il direttore generale di Unicredit Gianni Franco Papa auspica per la compagnia “una soluzione sostenibile in una prospettiva di lungo periodo”. Intanto Atlantia S.P.A. rende noto che Antonio Catricala’ e’ stato nominato presidente di Aeroporti di Roma dall’assemblea odierna della societa’ aeroportuale.
Sono iniziate ieri mattina poco dopo le 11 le votazioni del referendum confermativo sul pre-accordo Alitalia. Agli oltre 12mila lavoratori, da oggi a lunedì prossimo, viene chiesto di esprimersi con un sì o con un no sul quesito: “Sei favorevole al verbale di confronto sottoscritto con il Governo e Alitalia in data 14 aprile 2017?”. All’apertura dei seggi di Fiumicino centinaia di persone erano già in fila in attesa di poter votare. Sul posto rappresentanti delle sigle sindacali che hanno sottoscritto il pre-accordo. Prevale il no tra il personale amministrativo e non operativo in coda nell’atrio della sala mensa di via Nassetti. La maggior parte dei lavoratori presenti all’apertura del seggio, una cinquantina, dichiara di votare per il no “un no dignitoso e convinto”. Alcuni preferiscono non rispondere, un dipendente esprime l’intenzione di dire sì al quesito referendario. Bocche cucite invece davanti al varco equipaggi dove è stato allestito il seggio per il personale navigante. Mentre all’interno un centinaio di persone attendono di poter votare, all’esterno piloti e assistenti di volo preferiscono non esprimersi sulla scelta fatta nel segreto dell’urna. Lontano dai terminal dello scalo qualche assistente di volo dice di aver votato no. Inaccessibili a non addetti ai lavori gli altri tre seggi presenti nell’aeroporto di Fiumicino: 2 nell’aerostazione e uno nell’area tecnica. I lavoratori Alitalia potranno votare ancora oggi e fino a domenica dalle 8 alle 21 e lunedì dalle 8 alle 16 nei seggi di Roma (5 a Fiumicino e 1 a Magliana) e Milano a Linate e Malpensa. Secondo quanto si apprende in alcuni seggi nel corso della mattinata di ieri si sarebbero verificati momenti di tensione durante le operazioni di voto.
“Abbiamo perso nel sostegno ad Alitalia 500 milioni di euro in tre anni, una somma grande”, “cosa altro possiamo fare? Continuiamo a lavorare” ma “non possiamo perdere altro”. Lo afferma l’ad di Unicredit Jean Pierre Mustier che non commenta le negoziazioni in corso ma se non si trova “una soluzione sostenibile nel lungo non e’ una soluzione”.
”Non esistono alternative al verbale d’incontro siglato al Mise, i lavoratori di Alitalia votando sì al referendum potranno mettere al sicuro l’azienda e quindi il loro lavoro, senza quest’ultimo invece non esiste alcuna la possibilità di aprire trattative per difendere diritti e interessi economici”. Così il segretario generale dell’Ugl, Francesco Paolo Capone, sottolineando quale ”ampio raggio abbiano i riverberi di un esito positivo del referendum”. “Occorre considerare insieme ad Alitalia, che rappresenta il perno di un intero sistema economico, fondamentale per la crescita del Paese, tutto l’enorme indotto ed i settori economici direttamente coinvolti dall’esistenza della compagnia di bandiera, nonché interi territori”, afferma. ”Solo con il sì – conclude Capone – e quindi con la realizzazione del piano di salvataggio si potranno nel corso del tempo recuperare quei sacrifici che ad oggi appaiono più pesanti per il personale navigante. Con il no, invece, non vincerà Alitalia, non si salverà il lavoro e perderemo qualsiasi possibilità di recuperare ciò che, nostro malgrado, andrà perduto”.
L’Anpac è “l’unica associazione professionale firmataria del contratto di lavoro applicabile ai piloti e agli assistenti di volo di Alitalia, insieme alle organizzazioni sindacali confederali, e risulta la sigla sindacale maggiormente rappresentativa della categoria dei piloti nell’ambito della stessa compagnia e delle altre compagnie di trasporto aereo operanti in Italia”. Lo scrive l’Anpac che punta l’indice sulla “fantomatica sedicente Associazione Nazionale Piloti (Anp), riferibile all’ex segretario nazionale Uilt Marco Veneziani”, associazione che “millanta la rappresentanza della categoria dei piloti Alitalia”. L’Anpac ha quindi dato mandato ai propri legali di “diffidare la Anp e il proprio rappresentante legale Marco Veneziani a diffondere notizie infondate relative ai Piloti Alitalia che non sono minimamente rappresentati da detta associazione e che stanno vivendo in questi giorni momenti difficilissimi dove in gioco è il futuro lavorativo proprio e di altri migliaia di lavoratori”. L’Anpac ricorda inoltre che l’associazione Anp “non risulta firmataria di alcun Contratto di lavoro applicabile ai Piloti nel territorio nazionale, non ha partecipato alle trattative presso il Mise e risulta partecipata da poche unità di piloti per lo più non in attività di volo o pensionati. Mettiamo quindi in guardia gli organi e le agenzie di stampa dal diffondere notizie prive di fondamento, millantate e non corrispondenti alla realtà dei fatti, che al massimo possono rappresentare l’idea dell’estensore e di pochissimi affezionati amici”.