Le autorita’ turche hanno comunicato per telefono che oggi alle ore 9 il console d’Italia a Smirne, Luigi Iannuzzi e l’avvocato della famiglia Del giornalista Gabriele Del Grande potranno incontrarlo. E’ quanto annunciato dal ministro degli Esteri, Angelino Alfano, nel corso di un punto stampa alla Farnesina con l’omologo azero Elmar Mammadyarov. Del Grande e’ stato fermato in Turchia domenica 9 aprile nella regione di Hatay mentre stava raccogliendo testimonianze sulla guerra al confine con la Siria. Per il presidente dell’europarlamento, Antonio Tajani, “la Turchia deve rispettare la liberta’ di stampa se vuol far parte dell’Unione europea”.
Secondo quanto assicurato dalle autorita’ turche, Del Grande – trattenuto da 11 giorni – ha ricevuto nelle scorse ore nuovi capi di vestiario e gli vengono garantite eventuali forme di assistenza materiale di cui possa far richiesta.
Una delegazione di Articolo 1-Mdp, guidata dal presidente Del gruppo alla Camera Francesco Laforgia e composta dai deputati Marisa Nicchi e Filippo Fossati, ha incontrato l’ambasciatore turco in Italia in merito alla vicenda di Gabriele Del Grande. “A lui – dice Laforgia – abbiamo manifestato la nostra preoccupazione sul fatto che non ha potuto nominare ancora un avvocato. Continueremo a fare pressione affinche’ il caso venga risolto nel minor tempo possibile e invitiamo il Ministro degli Esteri a riferire in parlamento”. Laforgia conclude: “Siamo vicini a tutti i familiari di Gabriele, alla compagna e agli amici che, coraggiosamente, hanno deciso di unirsi a Gabriele nello sciopero della fame. Speriamo che questa storia finisca presto. Continuiamo tutti a mobilitarci per la liberazione di Gabriele”.
“La Turchia deve rispettare la liberta’ di stampa se vuol far parte dell’Unione europea”. Lo ha detto a Londra il presidente dell’europarlamento, Antonio Tajani, rinnovando il suo appello per il rilascio immediato di Gabriele Del Grande. “Non e’ un fatto solo italiano”, ha sottolineato ricordando che Ankara ha “200 giornalisti in carcere, turchi ma anche stranieri” e citando assieme a Del Grande “il caso Del giornalista di Die Welt”. Non si puo’ negoziare con l’Ue “se si fanno scelte di questo tipo. Peggio ancora se si va verso un referendum per la pena di morte”.