Una nuova forte scossa di terremoto di magnitudo 6.5 ha colpito alle 7.40 di nuovo duramente le zone terremotate del centro Italia, provocando crolli e distruzione, anche al centro di Norcia. Si tratta della piu’ forte scossa di questi giorni, superiore anche al quella del sisma dell’Aquila del 2009, che fu di 5.8. E infatti e’ stata sentita in gran parte del Paese, molto forte a Roma, dove e’ stata chiusa in via precauzionale la metropolitana. Al momento non si registrano danni alle persone. Il terremoto e’ avvenuto nella zona a Sud-Est di Norcia e rientra nella stessa sequenza sismica che si e’ attivata il 24 agosto, con il terremoto nel Reatino. “Il terremoto di oggi e’ avvenuto sullo stesso sistema di faglie e fa parte della sequenza cominciata in agosto e che adesso sta procedendo”, ha detto il sismologo Alberto Michelini, dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). Lo sciame sismico seguito alla scossa delle 7.40 ha visto altre sei forti scosse, quattro di magnitudo superiore a 4 (una di 4.6) le altre due di 3.9 e di 3.5. L’epicentro di questo terremoto e’ ubicato tra le province di Macerata, Perugia e Ascoli Piceno, a 7 km da Castelsantangelo Sul Nera, 5 km da Norcia e 17 km da Arquata del Tronto. La Protezione Civile sta verificando la situazione dei crolli, in particolare delle frazioni, per controllare che non ci siano persone coinvolte dai nuovi danni: i centri storici dei paesi erano, infatti, gia’ stati sgomberati e dichiarati “zone rosse”. Danni ingenti sono segnalati al centro di Norcia, finora soltanto lesionato: in particolare a Basilica di San Benedetto e la cattedrale di Santa Maria argentea, a Norcia, sono crollate: sono rimaste in piedi parte delle facciate e delle strutture. Anche ad Amatrice la scossa ha fatto danni, facendo crollare la torre civica e la chiesa di San Benedetto. Il premier Matteo Renzi e’ in contatto con il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio, che e’ a Rieti, mentre il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a Gerusalemme, dove e’ arrivato ieri per una visita di Stato, e’ in stretto contatto con Roma e sta seguendo con attenzione le prime informazioni che vengono dall’Italia.
“La scossa di terremoto nel centro Italia registrata questa mattina alle 7:40 è una delle più forti dell’ultimo secolo in Italia, sicuramente quella con la magnitudo maggiore dal 1980, anno del terremoto in Irpinia, a oggi, surclassando persino il sisma dell’Aquila del 2009”. E’ quanto si legge in un post sul profilo Facebook de ‘Il Giornale della Protezione Civile’. “Per ritrovare una magnitudo di 6.5, registrata oggi dall’Ingv, bisogna andare per l’appunto al 1980 – prosegue il post – quando una scossa di identica magnitudo devastò i comuni tra il Vulture e l’Irpinia causando oltre 2.900 vittime. Il terremoto dell’Aquila aveva una magnitudo leggermente inferiore, pari a 6.3”.
“La priorità adesso sono le persone e stiamo facendo tutte le verifiche: al momento non risultano vittime, siamo in contatto con tutti i sistemi regionali sanitari, ci sono diversi feriti, da Norcia a Tolentino”: lo ha detto il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio dal punto stampa a Rieti, sottolineando però che “si stanno facendo verifiche in tutte le frazioni”.
“Una scossa di magnitudo 6.5 è una magnitudo veramente importante, il sistema era già ampiamente attivato e stavano lavorando da due giorni per il trasferimento delle persone sulle coste”: lo ha sottolineato il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio al punto stampa convocato a Rieti, rendendo noto che ci “sono diversi crolli nelle zone epicentrali, che sono Norcia, Castelsantangelo sul Nera e Preci”. “E’ stata – ha ribadito – una scossa di magnitudo rilevante”.
Crollata la BASILICA di San Benedetto nella piazza principale di NORCIA. Rimaste solo alcune mura della facciata. Altre 20 scosse di magnitudo superiore a 3 sono state registrate nelle due ore successive a quella delle 7,41 di magnitudo 6.5 che ha abbattuto la basilica di San Benedetto a Norcia. L’Ingv registra, fra queste, nove scosse di magnitudo compresa fra 4 e 4,6. La basilica di San Benedetto, di cui dopo la forte scossa di stamani rimane in piedi soltanto la facciata, sorgeva su quella che secondo la tradizione era la casa natale dei santi Benedetto e Scolastica, nati nel 480 d.C. da una nobile famiglia, come riferisce san Gregorio Magno nei suoi Dialoghi.
L’Esercito e’ mobilitato nei Comuni piu’ colpiti dal terremoto per fornire assistenza alla popolazione e per un monitoraggio della situazione, anche del sistema idrografico. Nell’area di Visso, ad esempio, si stanno controllando eventuali movimenti franosi in prossimita’ dei corsi d’acqua con il rischio di allagamenti.
Le squadre dei Vigili del fuoco hanno recuperato 6 feriti dalle macerie a Norcia, lo scrive il Corpo su Twitter.
I feriti sono “qualche decina, di lieve entita’, a parte una persona che ci hanno riferito essere piu’ grave”, spiega Fabrizio Curcio, Capo del Dipartimento della Protezione civile, ci sono “diversi mezzi aerei in volo, tra cui 6 aerei, sia per scopo di verifica che operativo”. Intanto “sono state attivate tutte le squadre di search and rescue a livello nazionale, convergeranno sulle aree colpite”.
Ad Amatrice, gia’ distrutta dalla serie di scosse sismiche iniziata il 24 agosto scorso, con le ultime scosse di stamane il terreno si e’ spaccato.
”Sono scappati tutti di casa, l’80% delle case ormai e’ inagibile, e ho dovuto dichiarare zona rossa tutto il paese storico”. Luca Giuseppetti, sindaco di Caldarola (Macerata) guarda al suo borgo storico dopo ”l’apocalisse” di stamani. ”E’ un paese fuori uso, la gente e’ stremata, terrorizzata. Non ho mai visto una cosa del genere, nemmeno con il terremoto del 1997”.
“In questo momento a Macerata con Errani e Oreficini della protezione civile nazionale e Spuri per seguire l’evolversi della situazione. Per il momento non risultano vittime ma si sono verificati diversi crolli in tutta la provincie di Macerata e Ascoli. Danni anche a Fermo. Tre persone a Tolentino estratte da sotto le macerie”. Lo scrive su facebook il presidente delle Marche Luigi Ceriscioli.
La strada che collega Visso con Norcia è crollata a circa due chilometri dal comune marchigiano ed è dunque totalmente inagibile. Lo scrive il Giornale della Protezione civile su Facebook.
A Teramo e nelle zone del Teramano al confine con le aree colpite dal sisma di questa mattina, la situazione piu’ difficile in Abruzzo. Segnalati due crolli di abitazioni, uno a Rapino di Teramo e l’altro a Castiglione Messer Raimondo. Sul posto le squadre dei Vigili del Fuoco. A Rapino segnalato il crollo di una porzione di muratura di un fabbricato fatiscente. Un abitante della frazione, uscendo dalla sua abitazione subito dopo la scossa, e’ stato colpito sulla nuca da un pezzo di mattone e trasportato in ospedale.
All’Aquila e’ collassato un edificio in via Cola dell’Amatrice, zona gia’ fortemente lesionata dal sisma del 2009. L’edificio era in piedi fino a questa mattina, non puntellato, e doveva essere demolito nell’ambito di un ampio progetto di ricostruzione. Chiesta anche la chiusura di via delle Buone Novelle a Monte visto che le auto continuano a passare lungo il tratto pericoloso. Altri crolli segnalati in via dell’Arcivescovado e via Cascina.
Una donna rimasta intrappolata nel crollo della sua abitazione, nella frazione di Pianaccerro di Ascoli Piceno, e’ stata tratta in salvo da una squadra dei vigili del fuoco. Fortunatamente non e’ ferita.
Crepe e cornicioni caduti nella basilica di San Paolo a Roma in seguito al terremoto avvertito stamattina. Secondo quanto si e’ appreso, la basilica e’ stata chiusa per effettuare le verifiche. Segnalato anche il distacco di uno dei supporti che tiene un grosso candelabro. Sul posto vigili del fuoco e polizia.
Verifiche anche nella basilica di San Lorenzo a Roma per frammenti di calcinacci caduti nella navata. Sul posto la polizia. Secondo quanto si e’ appreso, la richiesta d’intervento e’ arrivata dal parroco ed e’ stata chiusa la parte della navata interessata in attesa dell’arrivo dei pompieri per le verifiche.
Sono circa 30 finora gli interventi effettuati dai vigili del fuoco per verifiche statiche in edifici pubblici e privati della Capitale. Lo si apprende dai pompieri. Le chiamate in coda per richieste di intervento sono circa 140. Secondo un protocollo attuato dall’Atac – rendono noto i vigili del fuoco – le linee della metropolitana sono al momento sospese e verranno ripristinate solo dopo verifiche.
Avvertita anche a Napoli e in gran parte della Campania scossa di magnitudo 6.5 che ha avuto epicentro nell’Italia Centrale. Dalle verifiche effettuate dalla Protezione civile della Regione Campania, non risultano danni a cose o persone.+é-áLa Regione Campania ha gia’ inviato 6 unita’ cinofile per ricerca in macerie nelle zone del centro Italia. Nel capoluogo campano la scossa-ádelle 7.41 e’ stata avvertita distintamente soprattutto nei piani alti. Attivata la macchina della Protezione civile comunale, in costante contatto con il sindaco Luigi de Magistris. Rinforzati i presidi di uomini e mezzi gia’ programmati soprattutto nelle zone cimiteriali (per il ponte dei Defunti e’ infatti previsto un grande afflusso di cittadini) e in quelle a maggior presenza turistica come i Decumani. In-ámolte parti della citta’ momenti di apprensione e paura. Analoga situazione nel Casertano.