Torna a tremare la terra nel centro Italia, e la paura butta tutti giù dal letto. Una scossa fortissima, lunga, ha risvegliato gran parte del Paese alle 7.41: l’epicentro è tra le province di Macerata, Perugia e Ascoli Piceno, a 7 km da Castelsantangelo Sul Nera, 5 km da Norcia e 17 km da Arquata del Tronto, si parla di 7.1 di magnitudo, il primo dato ufficiale dell’Igv la calcola in 6.1 e poi la alza a 6.5. Più forte del 24 agosto, più del terremoto dell’Aquila: mai la terra ha tremato così dal 23 novembre 1980, data del terremoto dell’Irpinia.”Al momento non risultano morti” mentre ci sono “una decina di feriti lievi”, ha detto in un punto stampa il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio. “Siamo in grado di gestire la situazione. La scossa si è sentita in tutta Italia”, ha spiegato.
La macchina dei soccorsi è pienamente operativa:1.300 gli uomini in campo, ha spiegato il ministro dell’Interno Angelino Alfano. Il premier Matteo Renzi ha annullato tutti gli impegni pubblici ed è in costante contatto con protezione civile e governatori di Umbria e Marche. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella segue gli sviluppi della situazione dal suo viaggio in Israele e Palestina.La foto simbolo di questo nuovo disastro è quella della basilica di San Benedetto di Norcia, sbriciolata dalla scossa: il campanile è venuto giù, mentre la facciata è rimasta parzialmente in piedi. “La basilica è crollata”, twittano i monaci della chiesa del Trecento, che sul sito dei benedettini fanno sale sere di stare bene. Pesanti i crolli nella cittadina umbra, chiusa la città muraria: alcune suore sono state soccorse dai vigili del fuoco, mentre i fedeli si sono in ginocchiata in piazza a pregare. Sei feriti sono stati estratti dalle macerie dai vigili del fuoco e sono stati portati a Foligno in elicottero.
L’ospedale di Cascia, dove si registrano alcuni feriti, a una decina di chilometri da Norcia, è stato evacuato. Diversi i crolli nel maceratese, colpito da, terremoto di mercoledì scorso: al momento non si registrano feriti. Qualche danno all’ospedale di Fermo, nelle Marche, dove però non sarebbe stata fatta una ordinanza di sgombero della struttura ospedaliera. Le verifiche sono comunque in corso. All’Inrca di Ancona che ospita degli anziani sono stati fatti uscire gli ospiti dalla struttura per precauzione.
Paura anche nella Capitale. Tantissimi i romani svegliati dalla scossa e scesi in strada, il centralino dei vigili del fuoco è stato preso d’assalto, circa 30 gli interventi. Chiusa in via precauzionale la metropolitana, chiuse anche le basiliche di San Paolo fuori le mura e San Lorenzo. A San Paolo, secondo quanto riferiscono le forze dell’ordine, un pensante candelabro rischia di cadere per una grossa crepe che si è aperta sul soffitto. A San Lorenzo invece, il parroco ha lanciato l’allarme per i calcinacci caduti dalle navate. Sospese in via precauzionale le visite al Campidoglio, con la Sindaca Virginia Raggi che è scesa in piazza del Campidoglio per informare personalmente i cittadini e i turisti che aspettavano di entrare. Stop anche alle visite al Quirinale.
Per i paesi sconvolti dal sisma di agosto è un incubo che non finisce. Giù anche la torre civile di Amatrice, uno dei pochi edifici ancora in piedi. Crolli anche ad Accumuli. “E’ stata una scossa più forte di quella del 24 agosto, per fortuna la maggior parte della popolazione non era più nelle case. Allo stato attuale non ci sono notizie di feriti ma stiamo guardando tutte le frazioni casa per casa”, ha detto a Rainews 24 il vicesindaco di Arquata del Tronto, Michele Franchi.Disagi anche per la viabilità. Provvisoriamente chiusa la strada statale 685 anche ai mezzi di soccorso ‘delle Tre Valli Umbre’ in vari tratti tra Spoleto e Norcia, in provincia di Perugia e tra Norcia e Arquata del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno. Chiusa anche la strada statale 4 ‘Via Salaria’ tra Posta e Accumoli, in provincia di Rieti, e nel tratto marchigiano in provincia di Ascoli Piceno: passano solo i soccorsi. “Ci sono problemi dappertutto. La viabilità è fortemente compromessa, per gli aiuti bisogna muoversi attraverso i canali istituzionali per non intasare le strade”, è l’appello di Curcio. Sospesa, in attesa di verifiche da parte dei tecnici Rfi, la circolazione dei treni lungo le linee Foligno-Terontola, Orte-Falconara, Ascoli-Porto d’Ascoli, Terni-Sulmona, Pescara-Sulmona. Lungo la linea Roma-Firenze il traffico è rallentato fino a 30 minuti per un guasto. Altri treni, fa sapere il Gruppo Ferrovie dello Stato, percorrono la linea da Orte a Orvieto.