FRATTURA SU UNIONI CIVILI E BIOTESTAMENTO MA ORA RIFLETTETE
‘Abbiamo avuto punti di discussione con una parte importante del mondo cattolico’ come su unioni civili e biotestamento. ‘E’ una discussione che probabilmente vedra’ una frattura almeno con una parte del mondo cattolico italiano. Ma da Roma oggi voglio dire alle donne e agli uomini del mondo cattolico di questo Paese di riflettere bene su cosa avverra’: faccio un appello alle persone che vivono le parrocchie e la realta’ associativa. Siamo al bivio: il centrodestra non e’ a trazione moderata’. Lo dice il segretario del Pd Matteo Renzi intervento a un evento Pd all’auditorium Massimo di Roma.
“Vi chiedo di crederci. Andiamo a prenderci questa vittoria e smettiamo di piangerci addosso. Andiamo a essere il primo partito di questo Paese o lo fa il Pd o e’ un problema per l’Italia”. Matteo Renzi, leader del Partito democratico, ha chiuso cosi’ il comizio elettorale al liceo Massimo di Roma. “Abbiamo avuto punti di discussione con una parte importante del mondo cattolico” come su unioni civili e biotestamento, ha detto il segretario del Pd Matteo Renzi. “E’ una discussione che probabilmente vedrà una frattura almeno con una parte del mondo cattolico italiano – ha aggiunto – ma da Roma oggi voglio dire alle donne e agli uomini del mondo cattolico di questo Paese di riflettere bene su cosa avverrà: faccio un appello alle persone che vivono le parrocchie e la realtà associativa. Siamo al bivio: il centrodestra non è a trazione moderata”.
“Noi non cavalcheremo la schifezza che abbiamo visto” nel M5s ma “se c’e’ qualche candidato che mette le mani addosso alla moglie o alla figlia, su quello tutti insieme si dica no. Sulla violenza non si scherza. Non possiamo rischiare di avere i nostri rappresentanti a quel livello li’. La lotta alla violenza contro le donne deve essere patrimonio di tutti”. Lo dice il segretario del Pd Matteo Renzi in un intervento a un evento Pd all’auditorium Massimo di Roma.
“Non voglio parlare degli scontrini ma se vogliamo scendere nel fango…Di Maio sta ricontando gli scontrini… Il Movimento 5 Stelle dice di avere restituito 23 milioni di euro e questo – ha detto Renzi – è un loro pieno diritto. È un investimento pubblicitario. Ma noi abbiamo fatto di più. Con l’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti siamo passati dagli oltre 60 milioni del 2013 allo zero di oggi. Se vogliamo fare a chi restituisce di più finisce 6-0 6-0 per noi. Lo capite voi di M5S o avete problemi con la matematica?”. E poi, se si parla di indennità, “la mia da presidente del Consiglio – ha continuato Renzi – era la metà di quello che prende Di Maio dopo avere anche restituito”.
“Chi se ne e’ andato dal nostro partito avra’ sempre il nostro rispetto. Ma chi vota oggi il partito di D’Alema da’ una mano alla destra e avvicina Salvini a Palazzo Chigi”, dice il segretario del Pd. Dalla platea dell’auditorium, gremita da un migliaio di persone, si levano brusii e qualcuno, quando Renzi dichiara ‘rispetto’ per chi ha fatto la scissione, urla: “No!”. Ma il leader Dem lo zittisce.