30% SU IMPORT, PROTESTANO PECHINO E SEUL, RICORSI AL WTO
Il presidente Trump impone dazi del 30% sulle importazioni di pannelli solari negli Usa. Dazi in arrivo anche per le lavatrici. Protestano Cina e Corea del Sud, che annuncia il ricorso al Wto. La decisione dopo le raccomandazioni della Us International Trade Commission, secondo cui l’aumento delle importazioni di pannelli solari e lavatrici danneggia i produttori nazionali. Seul parla di decisione “eccessiva che apparentemente costituisce una violazione delle disposizioni del Wto”. E Pechino rimarca: “un abuso dei rimedi commerciali”.
Il presidente statunitense Donald Trump ha deciso di imporre dazi doganali sull’importazione di pannelli solari e lavatrici. L’iniziativa, anticipa il quotidiano “Washington Post”, prende le mosse dalle sollecitazioni dei produttori statunitensi che hanno lamentano il calo delle vendite in seguito all’aumento di prodotti di importazione. L’intervento di Trump ricade nell’ambito delle sue prerogative, stabilite dalla legge statunitense sul commercio che ammette di poter imporre dazi doganali. La legge non veniva applicata da un presidente Usa dai tempi dell’ex presidente George W. Bush, che decise di applicare dazi di importazione all’acciaio estero nel 2002. Il capo della Casa Bianca ha piu’ volte denunciato le pratiche commerciali sleali di altri paesi, sollecitando una revisione delle politiche commerciali Usa e una rinegoziazione del trattato di libero scambio con il paesi del Nord America (Nafta), il cui sesto e penultimo round si terra’ a partire da domani, 23 gennaio, a Montreal, in Canada.
Il ministero del Commercio sudcoreano ha annunciato questa mattina che il paese e’ pronto a presentare una petizione all’Organizzazione mondiale del commercio (Omc) in risposta alla decisione di Washington di imporre pesanti tariffe anti-dumping alle importazioni di lavatrici e pannelli fotovoltaici prodotti in Corea del Sud. L’annuncio di Seul giunge in risposta alla decisione del presidente Usa, Donald Trump, di approvare le raccomandazioni della Commissione per il commercio internazionale Usa, che nei mesi scorsi aveva richiesto l’adozione di tariffe “di salvaguardia” a tutela dei produttori nazionali. “La decisione degli Stati Uniti di imporre tariffe alle lavatrici e ai pannelli solari sudcoreani e’ eccessiva e costituisce una apparente violazione delle disposizioni dell’Omc”, ha dichiarato il ministro del Commercio sudcoreano, Kim Hyun-chong, durante un incontro con gli imprenditori del paese. “Il governo Usa ha agito sulla base di considerazioni legate alla politica domestica, anziche’ ottemperare alle regolamentazioni internazionali”.
Le misure approvate dal presidente Usa prevedono l’imposizione di un dazio del 20 per cento alle prime 1,2 milioni di lavatrici sudcoreane importate negli Usa nell’arco del prossimo anno fiscale, e del 50 per cento sulle lavatrici eccedenti quella quota; per quanto riguarda i pannelli solari, invece, la tariffa sara’ del 30 per cento, e verra’ applicata alle celle solari e ai moduli oltre i 2,5 gigawatt. Le misure di salvaguardia sono concepite per proteggere il mercato domestico da balzi improvvisi delle importazioni che causando danni alla produzione domestica; Seul, pero’, argomenta che Washington non abbia dimostrato la sussistenza di questi criteri, e in particolare la correlazione tra i prodotto sudcoreani e danni significativi all’industria manifatturiera statunitense. “Riteniamo di poter vincere il contenzioso all’Omc una volta presentato il nostro caso”, ha detto stamattina il ministro Kim. Le “salvaguardie” adottate dall’amministrazione Trump nella giornata di ieri sono le prime nel loro genere da 16 anni a questa parte: l’ultimo presidente Usa a ricorrervi era stato George W. Bush, che aveva imposto tariffe comprese tra l’8 e il 30 per cento alle importazioni di acciaio.