Dopo la giornata di guerriglia urbana a Torino, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha scelto di intervenire di persona, visitando questa mattina i poliziotti feriti ricoverati all’ospedale “Le Molinette”.
La premier ha voluto portare la solidarietà dell’Italia ad Alessandro (29 anni) e Lorenzo (28 anni), i due agenti maggiormente colpiti durante l’assalto al Campus Einaudi. Meloni ha descritto con durezza l’arsenale utilizzato dai manifestanti: martelli, molotov, pietre lanciate con catapulte e perfino jammer (disturbatori di frequenza) per isolare le comunicazioni della polizia.
“Quando si colpisce qualcuno a martellate, lo si fa sapendo che le conseguenze possono essere gravissime. Non è una protesta: si chiama tentato omicidio.” La Presidente ha poi lanciato un appello diretto alla magistratura, chiedendo che questi episodi vengano perseguiti con la massima fermezza e senza le esitazioni che in passato hanno portato all’impunità dei responsabili.

Le nuove misure: arriva la stretta nel Decreto Sicurezza
Per rispondere a quella che definisce una minaccia da parte di “criminali organizzati”, Meloni ha convocato per domani mattina (lunedì 2 febbraio) una riunione d’urgenza a Palazzo Chigi. L’obiettivo è finalizzare il nuovo Pacchetto Sicurezza, che prevede misure drastiche:
- Fermo di prevenzione: La possibilità per le forze dell’ordine di trattenere per 12 ore soggetti noti e pericolosi prima dell’inizio delle manifestazioni.
- Tutela legale potenziata: Un fondo fino a 10.000 euro per coprire le spese legali degli agenti indagati per fatti connessi al servizio.
- Aggravanti specifiche: Pene più severe per chi aggredisce pubblici ufficiali durante manifestazioni pubbliche, con il riconoscimento del reato di lesioni aggravate anche per ferite lievi.
- Contrasto alle occupazioni: Procedure di sgombero immediato (entro 24 ore) per gli immobili occupati, per evitare che realtà come Askatasuna possano radicarsi nuovamente.
La reazione degli inquirenti
Mentre la politica discute le norme, la macchina della giustizia si è già messa in moto. Grazie all’analisi dei filmati della Polizia Scientifica, è stato effettuato un arresto in flagranza differita: si tratta di un 22enne della provincia di Grosseto, accusato di essere tra gli autori del pestaggio dell’agente Alessandro Calista. In totale, si contano già 3 arresti e 24 denunce.