ATTACCHI A LONDON BRIDGE, 7 MORTI PIU’ I 3 ASSASSINI UCCISI, GIA’ IDENTIFICATI
E’ di 7 morti il bilancio dell’attacco terroristico di London Bridge a Londra. Tra le vittime un francese e un canadese. Non italiani. 48 i feriti: 4 sono agenti, 21 sono gravi. Uno dei tre killer, tutti uccisi in 8 minuti dalla Polizia, era sposato con figli, e aveva tratti mediorientali. Il suo appartamento, nel quartiere di Barking, e’ stato perquisito. Dodici persone sono state arrestate, mentrre Scotland Yard da’ la caccia alla rete di fiancheggiatori del commando.
Perquisito l’appartamento a Barking in cui viveva uno degli aggressori di London Bridge, uccisi poi dalla Polizia. Secondo Sky News, era un uomo dai tratti mediorientali, che aveva moglie e figli. Arrestate dodici persone. Intanto, e’ salito a sette il numero delle vittime. I feriti sono 48, alcuni molto gravi. Feriti anche quattro agenti. L’azione degli attentatori e’ durata otto minuti. Confermato il concerto in memoria delle vittime di Manchester, staserra all’Old Trafford. Il ministro dell’Interno Marco Minniti ha convocato il Comitato antiterrorismo al Viminale.
Secondo Bbc, sono stati identificati i tre attentatori che nella notte hanno ucciso sette persone e ne hanno ferite almeno 48 nel centro di Londra. Tuttavia, la testata britannica definisce improbabile che le loro generalità siano rese pubbliche, per non compromettere le indagini in corso. Intanto, 12 persone sono state arrestate a Londra.
Massima allerta a Londra e ancora una volta la parola passa Scotland Yard a cui spetta il compito di dare un bilancio delle vittime e fare il punto sulla situazione. “E’ appena arrivata la conferma della settima vittima. Inoltre confermo che i tre attetntatori sono stati uccisi” ha detto Cressida Dick aggiungendo servizi di soccorso hanno riferito che 48 persone sono state portate in ospedale, con ferite di diverso grado riportate nell’attacco. “Riteniamo che questo incidente sia sotto controllo, nonostante questo resta un imponente cordone attorno al London Bridge e al Borough market, e ci sono molti agenti dispiegati in quella zona e in tutta la città” ha spiegato Dick che ha ribadito che Scotland Yard farà tutto il possibile per bloccare questi attacchi tremendi alla città. “Non vi posso dire nulla sull’identità delle tre persone responsabili dell’attacco, che in otto minuti sono stati neutralizzati dalle nostre forze di polizia. Ovviamente la priorità è capire chi sono, da dove vengono e chi c’è dietro di loro”, ha concluso il commissario di polizia, parlando comunque di “una serie confusa di eventi”.
“Adesso hanno pulito. Ma fino a stamattina era pieno di sangue. Sangue dappertutto. E scarpe, vestiti, un casino allucinante”. Philip, uno studente di 21 anni, arriva da Stoney street, la stradina di Borough Market dove gli attentatori hanno portato la morte e la paura al Black and Blue ed al Pastor, tra giovani che si stavano godendo un sabato sera estivo in una delle zone della movida londinese. “Dentro i pub e nei ristoranti la polizia continua a fare rilievi, ma almeno la strada l’hanno pulita. C’era sangue dappertutto. Davvero”, racconta il giovane all’ANSA sottolineando che “i supermercati ed i negozi di alimentari sono gli unici nella zona ad essere rimasti aperti per rifocillare i poliziotti che non si sono mai fermati”. Nel frattempo, lungo il fiume la gente passeggia abbastanza normalmente, come accade ogni domenica nella South Bank di Londra. Anche se molti pub e caffe’ sono chiusi, i blocchi della polizia costringono a lunghi giri e le bandiere sul tetto della vicina redazione del Financial Times sventolano a mezz’asta come tutte le altre oggi a Londra. “Abbiamo paura, ora l’abbiamo davvero. Sai quando hai la sensazione di esser sotto attacco?”, dice Sheila, una ragazza di 20 anni dai tratti orientali che lavora in una farmacia all’angolo di quella che adesso qui chiamano “la strada della morte”. “Ma se non continuiamo a vivere come sempre, gliela diamo vinta a questi maledetti”.