Terrore in Germania. Sono almeno 10 i morti, uno e’ il killer suicida, e 16 i feriti, in una strage in un centro commerciale di Monaco di Baviera. L’attentatore, 18/enne tedesco-iraniano, ha sparato colpi di pistola prima in un ristorante McDonald e poi nel centro commerciale contro persone che facevano compere, infine si e’ suicidato. In un video dell’eccidio il killer, che agisce da solo, parla con qualcuno e dice ”sono tedesco”, nato in Germania, in un quartiere povero. Nessun elemento indica un’eventuale matrice islamica dell’attacco. Oggi comitato interministeriale federale per la sicurezza convocato dalla cancelliera Angela Merkel.
IL PUNTO – Terrore in Germania. Una sparatoria è scoppiata nel tardo pomeriggio nella zona dell’affollato centro commerciale Olympia Einkaufszentrum (Oez), nell’area del parco olimpico costruito in occasione delle Olimpiadi del 1972. L’ultimo bilancio diffuso dalla polizia è di nove morti, uno dei quali potrebbe essere un assalitore. Il mall si trova vicino allo Stadio olimpico di Monaco, dove durante le Olimpiadi del 1972 il gruppo palestinese ‘Settembre nero’ prese in ostaggio e uccise 11 atleti israeliani.NON ESCLUSO TERRORISMO. Se la polizia ha parlato si “sospetto terrorismo” e “grave situazione terroristica”, la cancelleria ha fatto sapere che “non possiamo escludere che sia un atto legato al terrorismo, ma non possiamo neanche confermare che lo sia”. MATRICE INCERTA. ASSALITORE IN VIDEO: ‘TURCHI DI MA’. Sulla matrice dell’attacco non ci sono certezze. Qualche indizio potrebbe però arrivare da un video amatoriale pubblicato sui social network e rilanciato dalla Bild, che mostra un battibecco in dialetto bavarese fra un assalitore che si trova sul tetto (forse il tetto del centro commerciale Oez) e un uomo che si trova in un palazzo di fronte: a un certo punto l’assalitore grida “Turchi di ma”. L’assalitore dice inoltre: “Sono tedesco” e “stranieri di m***a”.ATTACCO Monaco IN 5° ANNIVERSARIO STRAGE BREIVIK. Questo attentato di Monaco cade nel quinto anniversario del massacro di Oslo e Utoya, compiuto il 22 luglio del 2011 dall’estremista norvegese di destra xenofobo Anders Behring Breivik, in cui furono uccise 77 persone.NESSUNA INDICAZIONE DI TERRORISMO ISLAMICO MA PER TESTIMONE KILLER HA GRIDATO ‘ALLAHU AKBAR’. La polizia di Monaco ha fatto sapere che al momento non c’è alcuna indicazione che sia legato al terrorismo islamico. Ma una testimone, Lauretta Januze, ha raccontato alla Cnn che l’assalitore del centro commerciale urlava “Allahu Akbar”, cioè “Allah è grande”. E sui social network i sostenitori dell’Isis stanno celebrando la sparatoria: “Grazie a Dio, possa Dio portare prosperità ai nostri uomini dello Stato islamico”, si legge in un tweet in arabo su un account che regolarmente mostra il suo sostegno al movimento radicale islamico. “Lo Stato islamico si sta espandendo in Europa”, si legge in un altro tweet postato da un profilo filo-Isis.
LA DINAMICA DELL’ATTACCO. Gli spari sarebbero cominciati nel McDonald’s che si trova nel centro commerciale e la gente è fuggita nel panico, alcuni in strada, altri provando a rifugiarsi all’interno dei negozi.Immediatamente è scattata una vasta operazione di polizia, con agenti sul terreno ed elicotteri: a Monaco sono arrivate anche le forze speciali GSG9, un corpo speciale antiterrorismo che risponde alla polizia federale. Poco dopo la sparatoria all’Oez si sono diffuse voci di un’altra sparatoria nella zona di Stachus, nel centro della città bavarese, ma la polizia ha confermato soltanto gli spari in zona Oez. TRE ASSALITORI IN FUGA, TROVATO IL CORPO DI UNO. Non è chiaro quanti siano gli assalitori: intorno alle 20 la polizia ha riferito che stava cercando tre assalitori in fuga, ma da allora non ha più confermato questo numero; e in serata la stampa tedesca, citando il ministro dell’Interno bavarese, ha riportato la possibilità che si tornasse alla versione iniziale di un singolo attentatore. Intanto la polizia di Monaco, nel portare il bilancio a nove morti, ha precisato che uno di questi potrebbe essere un assalitore e, temendo che sul corpo possano esserci trappole esplosive, pare che procederà ad avvicinarsi tramite un robot. Effettivamente stasera la Bild, seguita poi dalla rivista Focus e dal giornale di Monaco Tageszeitung (Tz) aveva riferito che uno degli assalitori si era ucciso sparandosi un colpo alla testa, circostanza che deve però ancora trovare conferme ufficiali. L’HASHTAG ‘PORTE APERTE’ E IL SAFETY CHECK SU FACEBOOK. Ancora una volta, come già successo nel corso degli ultimi attentati in Europa (Parigi, Bruxelles e Nizza), sui social network corre la solidarietà: centinaia di persone su Twitter hanno iniziato ad usare gli hashtag #OffeneTur e #OpenDoor (porta aperta) per dare rifugio alle persone rimaste per strada in seguito all’attacco, dal momento che la polizia ha invitato i cittadini a restare in casa o trovare rifugio al più presto negli edifici vicini a dove si trovano. Su Facebook è stata nuovamente attivata la funzione del Safety Check grazie alla quale chi si trova nella zona dell’attacco può far sapere ad amici e parenti di essere al sicuro.LA TESTIMONIANZA DELL’ITALIANO BLOCCATO DENTRO EATALY. Un italiano che si trovava nel centro di Monaco ha raccontato a LaPresse di essere rimasto bloccato all’interno di Eataly Monaco dopo l’attacco: “Stiamo aspettando che la polizia ci dia il via libera per uscire, siamo tutti qui per precauzione e non possiamo lasciare il negozio. Ora le macchine in strada hanno ripreso a circolare ma fino a poco fa era tutto deserto”, ha spiegato a LaPresse. Il punto vendita del marchio italiano di cibo di qualità è a Viktualienmarkt, a pochi passi da Marienplatz, dove a un certo punto si è diffusa la voce che c’era stata una sparatoria. “Ho visto la gente correre, alcuni mi hanno detto che avevano sentito degli spari ma io non posso confermarlo. I dipendenti di Eataly ci hanno fatto entrare e scendere al piano -1 dove siamo rimasti. C’è molto panico ma stiamo tutti bene. Siamo almeno una cinquantina di persone e stiamo aspettando di capire se possiamo ritornare a casa”, ha raccontato ancora il testimone.
CONSIGLIO DI SICUREZZA NAZIONALE. La politica tedesca si è mobilitata: il ministro dell’Interno Thomas de Maiziere rientra dalle vacanze negli Stati Uniti e parteciperà domani mattina a una riunione del Consiglio di sicurezza nazionale, che sarà presieduta dalla cancelliera tedesca Angela Merkel. E per domani mattina alle 11 il governatore della Baviera, Horst Seehofer della Csu, ha fissato una seduta speciale del Gabinetto di governo del Land. “Il terribile attacco a Monaco di Baviera mi ha profondamente inorridito”, ha detto il presidente della Repubblica tedesca Joachim Gauck.SOLIDARIETA’ DA RENZI A OBAMA, DA MOGHERINI A TUSK. Solidarietà alla Germania da tutto il mondo: da Renzi a Obama, da Mogherini e Tusk a Clinton e Trump. Il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha rivolto alla cancelliera tedesca Angela Merkel il pensiero partecipe di tutta l’Italia e il dolore per le vittime e i feriti di Monaco, hanno fatto sapere fonti di palazzo Chigi. Commento anche da Gentiloni: “Ancora sangue in Europa. Italia reagisce con solidarietà e amicizia alla Germania, siamo vicini alle famiglie delle vittime”, ha scritto su Twitter. Quanto ha Barack Obama ha affermato: “Daremo loro tutto il supporto necessario”. Solidarietà anche dall’Ue: “I nostri pensieri sono con le vittime di Monaco, le loro famiglie e tutto il popolo tedesco. L’Europa è unita”, ha scritto su Twitter l’Alta rappresentante per la Politica estera Ue, Federica Mogherini, mentre il presidente del Consiglio Europeo, Donald Tusk, ha scritto che “tutta l’Europa ora è con Monaco di Baviera”.