E’ il ministro dell’Interno, Angiolino Alfano, a mettere la parola fine sullo sciopero dei controllori di volo previsto per domani dalle 10 alle 18. L’agitazione e’ vietata per “motivi di ordine pubblico”, fa sapere l’inquilino del Viminale. La decisione arriva dopo che il Tar del Lazio ha annullato il differimento dell’agitazione deciso nei giorni scorsi dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, per “evitare un pregiudizio grave e irreparabile al diritto di libera circolazione costituzionalmente garantito”. Contro il rischio caos nei cieli ha subito reagito il Governo. E, dopo un colloquio tra Alfano e Delrio, si e’ deciso il nuovo stop.
“Ho mandato una circolare a tutti i prefetti perche’ adottino con urgenza i provvedimenti necessari (ai sensi dell’articolo 2 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza) perche’ il traffico aereo si svolga con regolarita’”, comunica il ministro dell’Interno. “Questo perche'”, spiega, “la giornata di domani sara’ una delle piu’ affollate, negli aeroporti, di tutta la stagione estiva 2016, con un impatto, dalle 10 alle 18, su 2.200 voli tra nazionali e internazionali, di cui 450 solo a Fiumicino, e su circa 350.000 passeggeri. Il diritto di sciopero va garantito”, sototlinea Alfano, “ma allo stesso tempo deve essere garantito il diritto di mobilita’ dei cittadini per evitare anche gravi ricadute sull’ordine e la sicurezza pubblica”.
Secondo i giudici del Tar del Lazio, chiamati a giudicare il ricorso di due delle sigle proclamanti, Anpcat e e Unica, la motivazione del provvedimento di Delrio non appariva “idonea a rappresentare ragioni eccezionali”. Inoltre, afferma il Tar, “ancora una volta il provvedimento ministeriale non appare preceduto da apposita segnalazione della commissione di garanzia per l’esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali, ne’ da previa informativa dell’amministrazione alla medesima commissione” Ma se gli aeroporti sembrano dunque destinati a funzionare a pieno regime, qualche problema potrebbe rimanere per chi viaggia in treno a causa dello sciopero nazionale del personale del Gruppo Fs Italiane indetto da alcune sigle sindacali autonome dalle ore 21.00 di domani, alle 21.00 di domenica 24 luglio. L’azienda garantisce comunque la regolare circolazione delle Frecce e ricorda che l’agitazione non interessera’ il Veneto, il Piemonte, le Marche, l’Abruzzo e l’Umbria. Sul fronte del trasporto regionale, informa una nota, Trenitalia sara’ impegnata a offrire un adeguato livello di servizio durante lo sciopero, assicurando i principali collegamenti. Sara’ inoltre regolare, per tutta la durata dell’agitazione, il Leonardo Express tra la Capitale e l’aeroporto di Fiumicino.
A complicare il fine settimana per chi si sposta in auto, invece, il rischio di forti temporali, domani, soprattutto al Nord e domenica anche al Centro.
Irrompe il maltempo nel weekend al Centronord con il rischio di forti temporali, domani, soprattutto al Nord e domenica anche al Centro e un lieve calo delle temperature, proprio grazie alle piogge. ‘Dominio’ del sole invece al Sud. Il rischio rovesci proseguira’ lunedi’, quando e’ previsto un ulteriore e generale calo delle temperature. La settimana sara’ invece all’insegna del caldo, anche se non manchera’ qualche episodio instabile al Nord. Queste le previsioni dei meteorologi del Centro Epson Meteo. “Nelle prossime ore – spiegano gli esperti – un sistema nuvoloso riportera’ condizioni di instabilita’ al Nord, favorendo la formazione di temporali anche di forte intensita’, oltre che sulle Alpi, anche sulle zone di pianura. In gran parte del Centrosud invece dominera’ ancora incontrastato il sole”. Nel fine settimana “l’alta pressione si ritirera’ ulteriormente verso Sud, garantendo ancora tempo soleggiato e stabile solo sulle estreme regioni meridionali; nel resto d’Italia tornera’ protagonista l’instabilita’, con l’alternanza tra sole e annuvolamenti e un elevato rischio di temporali, domani soprattutto su Alpi, Veneto, Piemonte e Lombardia, mentre la tendenza per domenica indica un aumento dell’instabilita’ anche nelle regioni centrali”. Il caldo raggiungera’ l’apice tra oggi e domani al Centrosud e Isole, con massime in generale comprese fra 32 e 37 gradi; in ogni caso l’afa si fara’ sentire anche al Nord, con un temporaneo sollievo solo durante gli episodi temporaleschi. Da domenica arriveranno venti settentrionali, che favoriranno un’attenuazione del caldo intenso e dell’afa al Centronord e in Sardegna e successivamente, lunedi’, anche al Sud.