Virginia Raggi sfonda il muro del 35% nel voto di Roma. Il M5s va anche oltre e, con il 35,6% doppia il Pd che crolla poco sopra il 17% rispetto al 26% delle scorse Comunali. Un exploit che entusiasma i grillini insieme al risultato di Chiara Appendino che, a Torino sfida il sindaco uscente Piero Fassino superando quota 30%. Di Maio manda un ‘ciaone’ al presidente del Consiglio: ‘Stiamo cambiando questo Paese con onesta’ e partecipazione. E’ la nostra Rivoluzione gentile’.
Al ballottaggio tutte le grandi citta’: questo l’esito del primo turno delle comunali di ieri. Nella capitale si afferma con forza la candidata del M5s Raggi, che forte del suo 35,2% va a duello con il candidato del centrosinistra Giachetti (24,9%), che alla fine la spunta su Giorgia Meloni. Un’ importante affermazione anche a Napoli per l’ uscente De Magistris (42,8%) che dovra’ vedersela con Lettieri (Centrodestra, 24%), mentre resta fuori la candidata del Pd Valente. Protagonisti del ballottaggio i sindaci uscenti anche a Torino (Fassino con il 41,8% si scontrera’ con la Cinquestelle Appendino, 30,9%) e a Bologna, dove Merola (39,5%) incontrera’ Borgonzoni (Centrodestra, 22,3%). E mentre Cagliari riconferma al primo turno l’uscente Zedda per il centrosinistra con il 50,9%, dal risultato di Milano emerge un vero e proprio testa a testa fra Sala per il Centrosinistra (41,7%) e Parisi per il Centrodestra (40,8%).
Una attesa di silenzio, senza uscite social, per i Cinque Stelle ieri notte fino a quando Virginia Raggi candidata a sindaco pentastellata di Roma appare in nettissimo vantaggio. Per le dichiarazioni si aspettano i primi dati certi ma diventa soddisfazione l’ottimismo, seppur definito cauto nell’attesa, nel comitato elettorale in zona Ostiense a Roma. I Cinque Stelle non erano mai riusciti ad aggiudicarsi il ballottaggio nelle città più grandi. Nella Capitale la candidata M5S Virginia Raggi con il 35% vola e distanzia di larga misura Giachetti al 24%. Segue Meloni con il 20%. Marchini si ferma al 10% e Stefano Fassina al 4%. “Potrei essere il primo sindaco donna di Roma. Il vento sta cambiando”. Sono le prime parole di Virginia Raggi in conferenza stampa dal comitato commentando, nella notte, le proiezioni che la vedono in testa nella corsa a prima cittadina di Roma. “Sono pronta a governare”, ha aggiunto. “E’ un momento storico importantissimo – ha sottolineato la candidata 5 stelle – i romani hanno fatto chiaramente intendere di non chiedere più alle promesse e agli slogan eletttorali e stanno dimostrando fiducia a un movimento politico che sta presentando un progetto serio e concreto”. “Non ho sentito Beppe Grillo: ho il cellulare scarico e lo devo ricaricare”, ha aggiunto Raggi. Alla domanda se il risultato dei 5 stelle alle amministrative anche in Città importanti, come Torino, sia un segnale sul piano del politica nazionale, insomma un segnale al governo Renzi, Luigi Di Maio del Direttorio 5 stelle risponde : “Io credo che si vota a queste elezioni per i sindaci e noi chiediamo il voto agli italiani su un programma per i comuni. Poi è chiaro che al Pd dovranno farsi qualche domanda. L’ultima volta che Renzi ha perso le amministrative si è messo la mimetica ed è andato in Afghanistan. La prossima volta forse dovrà mettersi la mimetica per andare alla direzione del Pd”. “È finita la storiella della protesta e dei 5 Stelle incompetenti, è finita quella macchina del fango. La macchina del fango che ci hanno scaricato addosso in questi mesi non ha funzionato”, aggiunge Di Maio. “I partiti hanno fallito – gli fa eco il pentastellato Alessandro di Battista, nella notte al quartier generale di Raggi – noi andiamo avanti per la nostra strada siamo la forza politica più giovane in Italia e nella capitale. Basta con questa storia del populismo, dopo 3 anni che facciamo proposte e soluzioni gradite da milioni di cittadini italiani”.