Tensione nel governo dopo le parole di Salvini e Di Maio su Bankitalia. La sua indipendenza “va difesa. Mi sono gia’ espresso”, ha detto il ministro Tria. La portavoce del ministro aggiunge: “L’autonomia e’ un fatto istituzionale”. Ma Di Maio e Salvini tirano dritto. “C’e’ bisogno di discontinuita’”, ribadisce il primo. “Sono d’accordo. Chi e’ pagato per vigilare e non vigila deve cambiare”, ha detto Salvini. Per l’ex premier Letta “Vogliono comprarsi l’arbitro”. Tajani: “Su Consob e Banca d’Italia credo che bisogna evitare di fare propaganda”.
“La dichiarazione del ministro Tria sulla difesa dell’indipendenza della Banca d’Italia e’ stata un’affermazione prettamente istituzionale, ovvia e persino banale”, smorza la portavoce. Sulla vicenda, nata dal consiglio dei ministri di giovedi’ interviene nuovamente Di Maio. “Non e’ un attacco a Bankitalia e alla Consob” ma “questo governo mette insieme due forze politiche che hanno sempre detto che, se esistono centinaia di migliaia di risparmiatori sul lastrico, e’ perche’ chi doveva controllare non ha controllato”, dice il ministro dello Sviluppo Economico e vicepremier.
“Sono d’accordo con Di Maio. Provare a guardare avanti mi sembra il minimo”, dice Salvini. “Chi e’ pagato per vigilare e non vigila deve cambiare”, ribadisce il ministro dell’Interno che poiaggiunge: “Ci sono mega dirigenti con mega stipendi che dovevano controllare i risparmi degli italiani. Non mi sembra siano stati molto efficaci in questa situazione di controllo”.