Aumentano ancora le sofferenze delle banche italiane, a un soffio dai 200 miliardi di euro, tornando ai massimi da gennaio. Lo ha reso noto Bankitalia, secondo cui invece rallenta il tasso di crescita dei crediti inesigibili. Da Bruxelles il presidente dell’Eurogruppo Dijsselbloem ha confermato ‘piena fiducia nel governo italiano: sta lavorando duro, trovera’ una soluzione per le banche prima DEL referendum di ottobre’. Ma per il ministro Padoan “c’e’ una percezione DEL sistema bancario italiano che e’ totalmente distorta in termini di numeri”. E la cancelliera Merkel ha aggiunto: “Non vedo alcuno sviluppo verso una crisi”.
Aumentano ancora le sofferenze delle banche italiane, a un soffio dai 200 miliardi di euro (199.994 milioni) tornando ai massimi da gennaio e contro 198,3 miliardi ad aprile. Il tasso di crescita dei crediti inesigibili rallenta tuttavia a 3,2% da 3,5% di aprile. Lo rende noto Bankitalia nel supplemento al bollettino statistico dedicato a moneta e banche. In rialzo i prestiti al settore privato, +0,8% annuo da +0,4% di aprile, mentre la raccolta rallenta a +3,2% da +5,4% di aprile.
Rallenta la crescita delle sofferenze del sistema bancario italiano a maggio. Il tasso di aumento sui 12 mesi, informa la Banca d’Italia, e’ risultato pari al 3,2%, contro il 3,5%. Il dato complessivo si e’ attestato a un soffio dai 200 miliardi di euro, a 199,994 miliardi per la precisione, tornando ai massimi da gennaio, quando fu toccato il picco di 202,065 miliardi. Ad aprile le i crediti inesigibili erano pari a 198,349 miliardi.
Per quanto riguarda le altre voci contenute nel Supplemento al Bollettino statistico su Monete e banche, i prestiti al settore privato hanno registrato una crescita su base annua dello 0,8%, in accelerazione rispetto allo 0,4% di aprile. I prestiti alle famiglie sono cresciuti dell’1,5% sui dodici mesi, contro l’1,2% del mese precedente); quelli alle societa’ non finanziarie sono aumentati dello 0,3%, mentre ad aprile, sempre su base annua, erano in diminuzione dello 0,6%. Il tasso di crescita sui dodici mesi dei depositi del settore privato e’ stato pari a maggio al 3,2% contro il 5,4% di aprile. La raccolta obbligazionaria, incluse le obbligazioni detenute dal sistema bancario, e’ diminuita del 14,8% su base annua (-15,0 per cento nel mese precedente). Infine, i tassi d’interesse sui finanziamenti erogati nel mese alle famiglie per l’acquisto di abitazioni, comprensivi delle spese accessorie, sono stati pari al 2,61%, in calo dal 2,66% di aprile; quelli sulle nuove erogazioni di credito al consumo sono scesi all’8,32% dall’8,35%. I tassi d’interesse sui nuovi prestiti alle societa’ non finanziarie di importo fino a 1 milione di euro sono diminuiti al 2,53 per cento dal 2,57%; quelli sui nuovi prestiti di importo superiore a tale soglia all’1,22% dall’1,46%. I tassi passivi sul complesso dei depositi in essere sono stati pari allo 0,46% contro lo 0,47% di aprile.