La Bce, che ha lasciato invariati i tassi d’interesse, ha confermato che gli acquisti del piano di quantitative easing Qe procedera’ al ritmo di 80 miliardi mensili fino a marzo, per poi calare a 60 miliardi da aprile fino a dicembre 2017. Non sono sorpreso dalle decisioni di oggi della Banca centrale europea che ‘sta facendo un buon lavoro’ ma il suo orientamento crea ‘problemi politici’ in Germania ha detto il ministro delle Finanze Schaeuble, sottolineando di prevedere che in Germania l’inflazione salira’ al 2% perche’ il surplus della Germania e’ anche una conseguenza della politica Bce. Ma per Draghi ‘i rischi alla crescita dell’eurozona sono orientati verso il ribasso a causa di fattori globali’. E ‘le condizioni dei prestiti per famiglie e imprese continuano a beneficiare’ delle misure varate dalla Bce.
“Se l’outlook per l’Eurozona dovesse diventare meno favorevole, o se le condizioni finanziarie non fossero piu’ in linea con ulteriori progressi verso un aggiustamento sostenibile del percorso dell’inflazione, siamo pronti ad aumentare il nostro programma di acquisto di titoli in termini di volume e di durata”. Lo ha sottolineato il presidente della Bce, Mario Draghi, nelle sue considerazioni introduttive. L’area dell’euro, ha ribadito, “ha ancora bisogno di un livello molto consistente di sostegno monetario perche’ le pressioni inflattive aumentino e sostengano l’inflazione complessiva nel medio termine”. “Se necessario – ha concluso – il Consiglio direttivo, per raggiungere il proprio obiettivo” che e’ quello di un tasso di inflazione vicino ma inferiore al 2% nel medio termine “interverra’, facendo ricorso a tutti gli strumenti a disposizione entro il suo mandato”.
Il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble “ha detto che ci sono problemi politici a spiegare l’orientamento della Bce e questa e’ una dichiarazione comprensibile”. Lo ha detto il presidente della Bce, Mario Draghi, in conferenza stampa, aggiungendo che “da parte mia posso solo ripetere quello che dico da diversi mesi: ci vogliono tassi bassi ora per poterli avere piu’ alti in futuro. La ripresa dell’Eurozona e’ nell’interesse di tutti, compresa la Germania, e delle nostre misure hanno beneficiato anche i lavoratori e gli imprenditori tedeschi. Dobbiamo avere pazienza. Mano a mano che la ripresa si consolida, i tassi saliranno”. Dopo il dato sull’inflazione tedesca di dicembre (in netto aumento all’1,7%) Schaeuble aveva invitato la Bce a iniziare a pensare a un possibile inizio di ‘tapering’, e cioe’ di ritiro graduale del sostegno monetario straordinario.