NON POSSIAMO FAR SALTARE CONTI; PACCHETTO MISURE PRIMA ESTATE
“Un pacchetto di misure da approvare prima dell’estate: la flat tax, e contemporaneamente le misure per aggredire subito la poverta’ e la disoccupazione: il reddito di dignita’” e “l’aumento immediato delle pensioni piu’ basse a 1000 euro per tutti, comprese le casalinghe che non hanno mai potuto versare contributi”. Silvio Berlusconi – in un’intervista al Sole 24 Ore – riassume cosi’ i provvedimenti economici del programma elettorale di Forza Italia. Anticipare l’accesso alla pensione rispetto agli attuali 67 anni sara’ possibile “solo in alcuni casi, individuati con equita’, e per un periodo di tempo limitato”: sulla previdenza attenzione a non stravolgere i conti dell’Inps e tutela ai “lavoratori che sono stati discriminati dai criteri rozzi e frettolosi adottati dalla Legge Fornero”.
“Un pacchetto di misure da approvare prima dell’estate: la flat tax, e contemporaneamente le misure per aggredire subito la povertà e la disoccupazione: il reddito di dignità” e “l’aumento immediato delle pensioni più basse a 1000 euro per tutti, comprese le casalinghe che non hanno mai potuto versare contributi”. Silvio Berlusconi – in un’intervista al Sole 24 Ore – lancia un nuovo pacchetto dei “primi cento giorni”, con i provvedimenti economici del programma elettorale di Forza Italia. Ma il punto più controverso, e dsetiato a riaprire il fronte con l’alleato Matteo Salvini, riguarda le modifiche alla legge Fornere: anticipare l’accesso alla pensione rispetto agli attuali 67 anni sarà possibile “solo in alcuni casi, individuati con equità, e per un periodo di tempo limitato”. Perchè un intervento di questo tipo “non stravolgerebbe i conti dell’Inps e non avrebbe naturalmente i gravi effetti sui conti previdenziali che si determinerebbero se invece si abbassasse l’età di accesso alla pensione per sempre e per tutti”. Per il resto, la ricetta è sempre la crescita, che per Berlusconi sarà favorita dalla flat tax al 23%. Sul lavoro ai giovani, ad esempio, “in prospettiva, sarà la crescita, favorita dalla nostra politica di tagli fiscali, a risolvere o ridimensionare questo problema. Però oggi occorrono provvedimenti immediati: non posso tollerare di vivere in un paese nel quale per i ragazzi un lavoro stabile è soltanto un bel sogno. Per questo prevediamo uno sgravio fiscale e contributivo totale per i primi sei anni per le aziende che li assumano con contratti a tempo indeterminato”. Sul vincolo di bilancio del 3% “parliamo di un falso problema: l’Italia rispetterà il 3% non solo perché non è mia abitudine venire meno alla parola data, ma soprattutto perché non avremo alcun bisogno di superare quel livello di deficit”. Quanto al debito, con l’obiettivo di riportarlo sotto il 100% del Pil, “vareremo un grande piano di privatizzazioni i cui utili non saranno destinati ad alimentare la spesa corrente ma esclusivamente all’abbattimento del debito”.
“Ho spiegato a Bruxelles che l’Italia con il nostro governo sarà un Paese fortemente caratterizzato in senso europeista, ma proprio per questo impegnato a trasformare il processo di integrazione europea in un senso più coerente con i nostri ideali e i nostri interessi e proprio per questo motivo più vicino all’ispirazione dei padri fondatori: un grande spazio di libertà che appartiene ai popoli, non ad oligarchie tecnocratiche, basato sulle radici greco-romane e giudaico-cristiane, fondato su valori condivisi e quindi capace di una politica estera e di difesa comune”. Così il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi.
Ultimi giorni per la definizione delle liste di Forza Italia in Veneto. Secondo le ultime indiscrezioni, l’avvocato del Cav Niccolò Ghedini dovrebbe essere capolista al Senato nel proporzionale (e potrebbe giocarsela pure nel maggioritario), mentre alla guida del listino alla Camera ci sarebbe Renato Brunetta. E non è escluso che il capogruppo forzista a Montecitorio si presenti anche nell’uninominale, forse nella sua Venezia. Pronti a tornare il Parlamento, direttamente dal Csm, Maria Elisabetta Alberti Casellati e Pierantonio Zanettin: per entrambi ci sarebbe un seggio blindato a palazzo Madama. Confermato in un posto certo pure il senatore Marco Marin. Per la ‘quarta gamba’, quota Udc, sarà capolista nel proporzionale a Palazzo Madama, l’attuale senatore-questore Antonio De Poli, numero due del partito di Lorenzo Cesa. Cesa non avrebbe ancora deciso dove correre, se nel Lazio, in Sicilia o in Puglia (nei giorni scorsi si era parlato per lui di un seggio anche a Imperia, in Liguria).