Laura Boldrini ha sciolto le riserve: proseguirà la sua attività politica e si candiderà alle prossime elezioni al fianco di Pietro Grasso. La presidente della Camera ha fatto l’annuncio a Roma, nello Spazio Cerere del quartiere San Lorenzo. “Continuerò il mio impegno con la formazione Liberi e Uguali, con la mia agenda e le mie convinzioni” ha detto. “Il mio viaggio continuerà e sono convinta che saremo in tante e in tanti”. Secondo Boldrini “abbiamo il dovere di fare tutto per evitare la crescita dell’astensionismo elettorale delle forze progressiste” e nella formazione politica guidata da Grasso esiste “la potenzialità di conseguire l’obiettivo di ricostruire un centrosinistra innovativo e in discontinuità. Sono sicura – ha proseguito – che sarà una forza aperta, inclusiva e di governo”. La presidente ha ammesso di aver “seguito con interesse il tentativo di Pisapia di ricostruire il centro-sinistra in discontinuità. Il tentativo è fallito, ne abbiamo preso atto”. Fra i temi che continueranno a starle a cuore, ha sottolineato, “il lavoro, la dignità delle persone, delle donne, la tutela dell’ambiente, la mobilitazione contro ogni forma di fascismo. La legislatura sta per finire – ha concluso – ma non finirà il mio impegno su questi temi”.
La festa finisce in un tripudio di donne. Un brindisi con foto ricordo tutta al femminile. Dove l’unico uomo che s’intrufola sorridente (“Almeno un uomo ci vuole!”), incassa il rimbrotto pacato di Laura Boldrini: “Non facciamo gli spiritosi eh”. È la sua festa dopotutto: alla fine dei cinque anni di legislatura vissuti da presidente della Camera oggi e’ il giorno in cui annuncia l’adesione a Liberi e uguali: “Il mio impegno continua con loro, una forza aperta, inclusiva e di governo, che guarda al futuro”. Boldrini arriva con 40 minuti di ritardo allo spazio Cerere di San Lorenzo, un ex pastificio (ci si raccoglieva la farina) oggi utilizzato per eventi. Un luogo di archeologia industriale, bianco alle pareti e cemento in terra. Sul palco, rosso, c’e’ una band che suona cover di Rino Gaetano. Quando la presidente della Camera entra in sala stanno suonando ‘E io ci sto’: “E mi accorgo che son solo. In fondo e’ bello pero’, e’ il mio paese e io ci sto”.
Dal palco Laura Boldrini ripercorre rapidamente i cinque anni passati sullo scranno piu’ nobile di Montecitorio. “Essere imparziali non e’ stato facile- racconta- e io ho sempre detto quello che pensavo. Sono stata molto fuori dal palazzo, nelle periferie piu’ complicate dove non ci sono tappeti rossi. La legislatura sta finendo e io vorrei ringraziare ancora Sel che mi ha candidata da indipendente e mi ha dato la possibilita’ di fare questa esperienza straordinaria”. Ad ascoltarla ci sono un centinaio di persone. Tante donne. Molti i politici: Marcon, Laforgia, Civati, Fratoianni, Scotto, Speranza, Gotor, Smeriglio, Vincenzo Visco. E poi Luciana Castellina e Rossella Muroni, appena arrivata da Legambiente per coordinare la campagna elettorale di Leu. In circa venti minuti di discorso Boldrini espone il suo manifesto politico. Sogna gli “gli Stati Uniti d’Europa”, ricorda i tanti lavoratori ricevuti a Montecitorio per sostenere le loro battaglie, chiede “lavoro buono e investimenti pubblici, non bonus”. Rilancia la sfida ambientale (“Dobbiamo vivere in armonia con la natura, tutta la societa’ deve essere ecologista”), bacchetta gli “odiatori del web” e invita alla “mobilitazione contro ogni forma di fascismo”. E poi il suo cavallo di battaglia: “Dobbiamo pretendere piu’ diritti per le donne. Donne- incalza- dobbiamo esigere di esserci e di contare. Nessuno ci fara’ largo, non lo dobbiamo delegare, lo dobbiamo fare noi. Quest’anno negli Stati Uniti la parola piu’ cercata su internet e’ stata ‘femminism’. Il femminismo dovra’ essere prima o poi la parola dell’anno in Italia”. Alla fine applausi, sorrisi e decine di selfie. Sempre con Rino Gaetano in sottofondo. A seguire, un brindisi: prosecco con pandori e panettoni Melegatti. E foto di gruppo con la rappresentanza sindacale, tutta rosa. Tranne l’uomo che s’intrufola. Finche’ arrivano, al grido di “siamo la minoranza” (copyright di Nico Stumpo), i maschi del partito: Ciccio Ferrara, Roberto Speranza, Arturo Scotto.
Laura Boldrini scende in campo al fianco di Pietro Grasso. Alla fine del suo impegno istituzionale, la presidente della Camera ha annunciato la sua adesione alla formazione Liberi e Uguali per proseguire, cosi’ ha spiegato, il suo cammino a sinistra. “Io concludo la legislatura a sinistra – ha sottolineato – perche’ per me a sinistra era iniziata e continuero’ a sinistra con Liberi e uguali con la mia agenda e le mie convinzioni. Cerchero’ di dare un contributo alla lista di Grasso in modo che – e sono sicura che avverra’ – sia una forza aperta, inclusiva e di governo”. La presidente Boldrini ha spiegato che “la legislatura sta finendo ma non finira’ il mio impegno” – ha assicurato – sui temi portati avanti in questi anni, temi che ha riassunto in alcune ‘parole chiave’: diritti delle donne, maggiore tutela in Rete da chi “semina odio e razzismo”, antifascismo, lavoro senza “bonus estemporanei”, Green society. Quindi, ha analizzato politicamente gli ultimi sviluppi a sinistra e ha ammesso: “Ho guardato con interesse al tentativo di Campo Progressista e di Pisapia di ricostruire un centrosinistra innovativo e in discontinuita’. Ma questa discontinuita’ non c’e’ stata – ha osservato – dunque ne abbiamo dovuto prendere atto. Noi abbiamo il dovere oggi di fare tutto per evitare un’ulteriore crescita dell’astensionismo e del disamore dell’elettorato progressista. E sono convinta che Liberi e uguali – e nel mio caso Libere e uguali… mi piace questo nome – ha la potenzialita’ di conseguire questo obiettivo”.
Presidenti delle Camere in campo, quindi, per costruire un centrosinistra aperto e nuovo. Pietro Grasso non ha voluto aspettare la fine formale della legislatura e si e’ schierato gia’ dall’inizio di dicembre. L’assemblea della nuova Sinistra unita del 3 dicembre scorso ha messo insieme le forse di Mdp, Sinistra Italiana e Possibile e ha incoronato Grasso leader. Boldrini, invece, per sciogliere la riserva ha voluto attendere il via libera della Camera alla manovra e oggi, dopo aver presieduto l’aula nell’ultimo passaggio di legislatura ormai a pochi giorni dallo scioglimento delle Camere, ha scelto lo Spazio Cerere a San Lorenzo a Roma per annunciare, in un incontro con alcuni simpatizzanti, la decisione di schierarsi con la sinistra alternativa al Pd. Dopo l’annuncio, il brindisi con Roberto Speranza, Pippo Civati, Nicola Fratoianni che hanno accolto con grande favore l’adesione della donna presidente. Presente tra gli altri anche Luciana Castellina. Soddisfatto anche Massimo D’Alema: “La scelta di Laura Boldrini di impegnarsi nel movimento Liberi e Uguali ha un grande valore. Anzitutto per il rilievo della sua personalita’, per la straordinaria passione umana e civile con cui si e’ sempre battuta per i diritti delle donne e per la difesa dei diritti umani, prima sulla scena internazionale, nell’ambito delle Nazioni Unite e poi nelle istituzioni del nostro Paese”. L’obiettivo di LeU, gia’ dichiarato sin dalla nascita, e’ di raggiungere il 10% e l’auspicio e’ che la presenza della Boldrini, sempre molto combattiva nel portare avanti le sue battaglie, favorisca il raggiungimento di questo traguardo.