DEVE SCONTARE PENA DI 12 ANNI, MA POTREBBE NON CONSEGNARSI
Il giudice Sergio Moro ha ordinato a Lula da Silva di costituirsi entro le 17 di oggi ora locale (le 22 in Italia) per essere arrestato. L’ex presidente e’ stato condannato a 12 anni di carcere per corruzione ma, secondo alcuni alleati, potrebbe decidere di non consegnarsi. ‘Vengano a prenderlo in mezzo al suo popolo’, dicono dalla sede del sindacato metallurgico alla periferia di San Paolo, dove Lula si e’ riunito con i suoi.
Lula da Silva potrebbe decidere di non costituirsi entro le 17 di oggi (le 22 in Italia) a Curitiba, come ha ordinato il giudice Sergio Moro, per aspettare che lo venga a cercare la polizia nella sede del sindacato metallurgico Abc a Sao Bernardo dos Campos, nella periferia di San Paolo, dove si trova attualmente riunito con i suoi principali alleati politici. “Se vogliono prenderlo, che vengano a prenderlo qui, in mezzo al suo popolo. Lula e’ innocente, e un innocente non si consegna in quel modo”, ha detto il senatore del Partito dei Lavoratori (Pt) Lindbergh Farias, che si trova insieme a Lula nella sede sindacale, pur precisando che “questa e’ la mia opinione, e’ il presidente che deve decidere”.
Anche Guilherme Boulos, il candidato presidenziale del Partito Socialismo e Liberta’ (Psol, estrema sinistra) che accompagna Lula in queste ore, ha proposto che la folla di manifestanti che si e’ riunita davanti al sindacato metallurgico resti sul posto tutta la notte, in una “vigilia di resistenza pacifica” in attesa dell’arresto dell’ex presidente. Uno degli avvocati di Lula, Cristiano Zanin – anche lui presente nella sede sindacale – non ha precisato esplicitamente se l’ex presidente intende ubbidire all’ordine di arresto del giudice Moro, malgrado il suo collega Jose’ Roberto Batochio abbia detto poche ore fa che non ha “alcun dubbio” che Lula si presentera’ oggi a Curitiba, dove Moro gli ha chiesto di “consegnarsi volontariamente” entro le 17 (le 22 in Italia).