“Si tratta di capire” se le forze politiche che hanno vinto le elezioni “coerentemente siano in grado di avanzare ipotesi di governo praticabili. Lo dicano chiaramente, si facciano carico fino in fondo di una responsabilità”. Lo ha affermato il segretario reggente del Pd, Maurizio Martina, al termine delle consultazioni al Quirinale. “Ancora in queste ore avvertiamo come gli atteggiamenti che queste forze hanno -ha aggiunto- sono più figli di un secondo tempo della campagna elettorale che non invece di una responsabilità nuova, che dopo il 4 marzo si è manifestata. Vorremmo dire chiaramente da qui che il tempo della campagna elettorale è finito”.

Parla solo il segretario reggente, Maurizio Martina, chiarisce che l’esito delle urne “non ci consente di formulare ipotesi di governo che ci riguardino”, mette in mora “le altre forze della potenziale maggioranza”, che non nomina, dicendo che la campagna elettorale e’ finita ed e’ ora il tempo “di tornare i piedi per terra”. Poi Martina richiama i quattro punti “essenziali per il Paese” e “centrali per la nostra iniziativa di minoranza parlamentare”. Questi: – questione sociale, lotta alle disuguaglianze per ridurre il disagio sociale. “Siamo in campo per rafforzare, in coerenza con il lavoro fatto in questi anni” gli interventi di sostegno sociale, in particolare pensando alla lotta alla precarieta’ e nuova occupazione. Qui anche il taglio del costo del lavoro a tempo indeterminato, la riduzione delle tasse per chi crea lavoro e del cuneo fiscale per i lavoratori. Il Pd conferma impegno per la lotta alla poverta’, anche con l’estensione del reddito di inclusione.