Tafferugli ieri sera a San Paolo, in Brasile, dove la polizia ha usato gas lacrimogeni per disperdere una folla di sostenitori del presidente brasiliano sospeso Dilma Rousseff. Nel giorno in cui la 68enne ‘Lady di Ferro’ del Brasile, ha preso la parola per difendersi davanti al Senato che fra oggi e mercoledì si pronuncerà sulla sua destituzione, migliaia di sostenitori del presidente sono scesi in strada in tutte le principali città brasiliane.
A San Paolo, tafferugli violenti con la polizia sono iniziati intorno alle 19:00 ora locale, quando gli attivisti del Fronte Povo Sem Medo hanno marciato in una direzione che non era stata approvata dalle forze di sicurezza . Dopo che il raduno ufficiale si è concluso, i manifestanti rimasti sulla Avenida Paulista, accanto al San Paolo Art Museum (MASP), hanno cercato di superare le transenne costringendo la polizia ad usare proiettili di gomma e gas lacrimogeni. Il gruppo ha reagito lanciando bombe molotov contro la polizia e bloccando la strada con pneumatici in fiamme e spazzatura. A questo punto da alcuni camion della polizia sono partiti getti d’acqua che hanno disperso i manifestanti. Secondo gli organizzatori, l’evento a San Paolo ha attirato più di 20.000 persone, mentre a Brasilia, una protesta contro l’impeachment ne ha radunate circa 1.500. Gli attivisti portavano bandiere, striscioni e manifesti con messaggi di sostegno per Dilma Rousseff e contro il governo del presidente ad interim, Michel Temer.