“Morte ai traditori, Gran Bretagna libera”: sono state le prime parole che Tommy Mair, l’uomo incriminato per la brutale uccisione della deputata laburista Jo Cox, ha rivolto ai giudici della Westminster Magistrates Court che gli chiedevano di dire il suo nome. L’uomo, accusato anche di lesioni su un 77enne che tento’ di difendere Jo, era in tribunale per la formalizzazione delle imputazioni a suo carico. Intanto il Daily Telegraph rivela che una deputata britannica collega di Jo Cox aveva avvertito di recente Downing Street sul pericolo di attacchi contro parlamentari, in particolare donne, e sul rischio di “un tragico incidente” in alcuni collegi del regno.
“Morte ai traditori, liberta’ per il Regno Unito”, ha urlato l’uomo che giovedi’ ha ucciso la deputata laburista anti-Brexit, Jo Cox, comparendo in aula per la prima volta dinanzi al tribunale londinese di Westminster, nel centro della capitale britannica. Thomas Mair, 52enne, ha pronunciato le parole quando il giudice gli ha chiesto di identificarsi. L’uomo, calvo e indosso una tuta grigia, e’ stato accusato formalmente dell’omicidio della parlamentare, mamma di due bambini.
Il tribunale di Londra ha deciso che Thomas Mair, l’uomo accusato dell’omicidio della deputata laburista Jo Cox, sarà tenuto in custodia cautelare fino a lunedì, quando comparirà davanti all’Old Bailey, la corte penale centrale di Londra. Lo ha decretato il vice capo magistrato Emma Arbuthnot che ha suggerito una perizia psichiatrica. “Tenendo presente il nome che ha appena fornito, dovrebbe essere visto da uno psichiatra”, ha commentato facendo riferimento alla frase ‘Io mio nome è morte ai traditori, libertà per il Regno Unito’ fornita da Mair quando in tribunale gli è stato chiesto il nome.