JUNCKER, ‘HANNO SALVATO IL NOSTRO ONORE’. E RILANCIA L’UE. MATTARELLA, LA UE RECUPERI SU VISIONE SOCIALE E CRESCITA ‘JUNCKER HA CAPITO, QUELLO DEI MIGRANTI E’ UN TEMA DI TUTTI’
Tributo all’Italia dall’Ue per la generosita’ dimostrata dal nostro Paese nell’accoglienza dei migranti: ‘Hanno salvato il nostro onore’, dice il presidente della Commissione Jean-Claude Juncker nel suo discorso sullo stato dell’Unione. E il premier Gentiloni ringrazia, e sottolinea ‘l’alto profilo europeista’ di un discorso peraltro improntato all’ottimismo, in cui Juncker rilancia il ruolo europeo, perche’ ‘il vento e’ di nuovo nelle vele’ e sottolinea la necessita’ di un ministro dell’Economia e europeo per la promozione delle riforme strutturali. Juncker chiude alla Turchia fintanto che Ankara non rispettera’ lo stato di diritto, e a Londra manda a dire che rimpiangera’ la Brexit.
“L’Unione europea deve recuperare in grande misura la sua visione sociale: la deve sviluppare molto puntando sulla crescita e la creazione di posti di lavoro per i giovani”. Lo ha sottolineato il presidente Sergio Mattarella parlando a Malta dove si trova in visita di Stato. Aggiungendo che ‘e’ importante che tutti comprendano – e la Commissione europea capisce – che il fenomeno migratorio non e’ problema solo dell’Italia o di Malta ma un problema complessivo dell’Unione europea’. ‘Non possiamo consegnare le chiavi di ingresso all’Unione europea nelle mani dei trafficanti’, ha ammonito Mattarella.
“Nel Mediterraneo centrale, l’Italia salva l’onore dell’Europa”: lo ha detto il presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker, durante il suo discorso sullo Stato dell’Unione a Strasburgo. Affrontando la questione dell’immigrazione, una delle cinque priorità dell’azione europea illustrate dal presidente, Juncker ha voluto rendere “omaggio all’Italia per la sua perseveranza e disponibilità”. “Io stesso e la Commissione -ha sottolineato- lavoriamo in armonia con il primo ministro Paolo Gentiloni e con il suo governo”.
“Abbiamo ripreso slancio. Il vento e’ di nuovo nelle nostre vele. Le prospettive economiche sono migliorate, siamo al quinto anno di una ripresa economica che si fa sentire in ogni Stato membro. La disoccupazione e’ ai livelli piu’ bassi da nove anni”, ha poi detto il presidente della Commissione europea,. “Dieci anni dopo la crisi, finalmente l’economia europea rimbalza”. E’ questo il momento ideale per il rilancio politico dell’Europa. “Un’Europa piu’ forte, piu’ unita, piu’ democratica”.
“Il marzo 2019 sarà un momento triste, noi lo rimpiangeremo sempre, anche voi lo rimpiangerete sempre se posso dirlo”, ha inoltre dichiarato Jean-claude Juncker nel corso del discorso sullo stato dell’Unione all’Europarlamento rivolgendosi agli eurodeputati britannici presenti parlando della data finale della Brexit. “Dobbiamo rispettare la volontà del popolo britannico, ma noi faremo progressi, perché la Brexit non è il futuro dell’Ue”, ha aggiunto Juncker. “Voglio organizzare un vertice speciale in Romania il 30 marzo 2019 a Sibiu” nel corso del semestre di presidenza europea di Bucarest, “sarà il momento giusto per prendere decisioni essenziali per delineare un’Europa più forte, più democratica, più lineare. Il 30 marzo 2019 gli europei si sveglieranno in un Unione in cui sapranno che difendiamo i nostri valori, in cui il vigoroso rispetto dello stato di diritto, far parte dell’Eurozona e di Schengen saranno diventati standard per tutti gli stati membri”.
“Bene i ringraziamenti all’Italia, ma serve anche solidarieta’ concreta da parte di tutti i Paesi dell’Unione Europea, la riforma di Dublino e delle politiche sui rifugiati”. Lo ha detto ai microfoni di Sky Tg24 il presidente del Parlamento Europea, Antonio Tajani. “Il Parlamento fara’ la sua parte votando entro fine dell’autunno la proposta definitiva per la riforma di Dublino – ha aggiunto -. Ci attendiamo che il Consiglio faccia altrettanto”. In merito al discorso sullo stato dell’unione pronunciato dal presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker nell’Aula di Strasburgo, Tajani ha sottolineato come “l’intervento recepisca molte istanze che vengono dal Parlamento Europeo: un’Europa piu’ politica, piu’ democratica, e che abbia una politica industriale, una politica commerciale che tuteli gli interessi delle imprese europee impedendo azioni di dumping, un’azione di controllo anche sugli investimenti extra Ue per vedere se sono veri investimenti o sono operazioni per portare via dall’Europa il nostro know how. Anche per quanto riguarda la riforma di Dublino e le politiche contro l’immigrazione clandestina e il terrorismo sono condivisibli. Il Parlamento continuera’ a spingere la Commissione ad andare avanti in questa direzione”.