”Voglio rendere questo palazzo la casa di tutti i cittadini…”. Riprende l’iniziativa ‘Domenica con Montecitorio a porte aperte’. Stavolta spetta al neo presidente della Camera Roberto Fico, fare da ‘cicerone’ ai cittadini che stamane si sono messi in fila per partecipare all’iniziativa, nonostante le mille difficoltà legate alla concomitante maratona di Roma con più di 14mila atleti nelle strade della capitale. Poco dopo le 11 Fico esce a piedi dall’ingresso principale del palazzo, davanti all’obelisco dove è schierata la banda della Marina Militare diretta dal maestro Antonio Barbagallo. Al suo fianco c’è sempre la compagna Yvonne: si tengono mano per la mano, si abbracciano, tra i flash dei fotografi.
“Per volere del presidente della Camera”, annuncia uno speaker, “il concerto è dedicato al maresciallo Andrea Fazio, specialista di volo della Marina, deceduto giovedì scorso in un incidente in elicottero mentre stava svolgendo un’esercitazione notturna nel Mediterraneo per l’operazione ‘Mare sicuro'”. Le note di ‘Fratelli d’Italia’ tra gli applausi danno inizio ufficialmente alla cerimonia. Da oggi in poi, una volta al mese, il Palazzo sarà aperto alle visite del pubblico. Dopo l’Inno nazionale è la volta di quello delle forze aree della Marina Militare. Poi vengono eseguiti ‘Nessun Dorma’ di Giacomo Puccini e l’Inno europeo.
Completo blu, cravatta in tinta a pois bianchi, Fico è visibilmente emozionato e promette : ”Oggi presiedere la Camera significa aprire a 360 gradi questo palazzo. Sono ottimista per il futuro di questo Paese. Essendo il presidente della Camera, lo devo essere. Lo sono e lo sono realmente. La bella giornata di oggi ha un significato profondo, quello di riavvicinare i cittadini alle istituzioni e viceversa. Sono momenti come questo che rendono e chiariscono il senso dello Stato per ognuno di noi. Oggi abbiamo il compito di riunire la Repubblica per difenderla e andare avanti tutti insieme”, assicura per poi salutare chi lo applaude mentre rientra in Aula: ”Ci vediamo dentro”.