Sospetti droni di “grandi dimensioni” hanno sorvolato per ore lo spazio aereo di Copenaghen e Oslo, costringendo le autorità a chiudere i rispettivi aeroporti e a cancellare decine di voli, con centinaia di passeggeri rimasti a terra. Le indagini sono in corso per accertare l’origine dei velivoli, ma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha già puntato il dito contro la Russia.
Il caos ha avuto inizio ieri sera, quando la polizia danese ha rilevato la presenza di 3-4 droni sospetti nei pressi dell’aeroporto di Kastrup, il più grande del Paese. Lo scalo è stato chiuso intorno alle 20:30, causando la cancellazione di circa 50 voli e la deviazione di almeno altri 70 in aeroporti vicini, inclusi alcuni in Svezia. I droni, secondo il vice ispettore di polizia Jakob Hansen, “non sono stati abbattuti, ma sono scomparsi da soli”.
Situazione simile a Oslo, dove due droni sono stati avvistati vicino all’aeroporto, portando alla deviazione dei voli. La polizia norvegese ha confermato l’incidente, ma, come in Danimarca, non ci sono prove concrete che colleghino i droni alla Russia, nonostante Mosca sia già sotto accusa da giorni per violazioni dello spazio aereo di Paesi NATO come Polonia ed Estonia. La polizia danese ha dichiarato di collaborare con le autorità norvegesi per capire se i due eventi siano collegati.
Intanto, il presidente ucraino Zelensky ha commentato la vicenda su X, sostenendo che si tratta di una “nuova violazione russa” dello spazio aereo NATO. Zelensky ha affrontato l’argomento in un incontro con la direttrice del Fondo Monetario Internazionale, Kristalina Georgieva, avvertendo che “se non ci sarà una risposta decisa, la Russia continuerà a perpetrare tali violazioni”.
La polizia di Copenaghen, in una conferenza stampa, ha mantenuto la cautela, non confermando né smentendo l’origine russa dei droni, e ha annunciato l’avvio di un’indagine approfondita in collaborazione con i servizi segreti e le forze armate. Le autorità stanno cercando di capire “che tipo di droni si trovavano nei pressi dell’aeroporto e da dove provengono”.
Quello di ieri sera all’aeroporto di Copenaghen “e’ stato l’attacco piu’ grave a un’infrastruttura critica in Danimarca fino ad oggi”. Lo ha affermato la premier danese Mette Frederiksen, ripresa dall’emittente “Tv2”. “Quello a cui abbiamo assistito ieri sera e’ l’attacco piu’ grave a un’infrastruttura critica danese fino ad oggi. La dice lunga sui tempi in cui viviamo e su cio’ che noi, come societa’, dobbiamo essere pronti ad affrontare”, ha spiegato Frederiksen. “Ovviamente non escludiamo alcuna ipotesi su chi ci sia dietro. Ed e’ chiaro che questo e’ in linea con gli sviluppi che abbiamo potuto osservare di recente con altri attacchi di droni, violazioni dello spazio aereo e attacchi hacker agli aeroporti europei”, ha aggiunto la prima ministra. “.
Dichiarazioni respinte da Mosca: ‘Accuse infondate’, afferma il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov.