MISURE DEL DL APPROPRIATE E NECESSARIE, UE LE HA APPROVATE
L’intervento per fronteggiare la situaizone di liquidita’ di Banca Carige si e’ reso necessario per l’incompletezza dell’ Unione bancaria ‘che discende anche dalle lacune dell’ Unione monetaria’. Lo dice in audizione il ministro per gli Affari europei Savona, il quale spiega che le misure del decreto sono ‘appropriate e necessarie’, e la Ue le ha approvate il 18 gennaio scorso, ritenendole compatibili con il mercato interno.
La domanda sul fatto che la banche vadano salvate o meno “è una vecchia dispusta che dura in letteratura da circa 200 anni. Per l’indirizzo teutonico le banche vanno liquidate, ma i primi a non liquidarle sono loro. Per l’indirizzo latino o mediterreneo, dobbiamo salvare le banche, e nel salvarle non dobbiamo badare alla logica che imporrebbe che chi si è comportato male vada punito. Nel caso della Banca Carige, il probleme nasce dal fatto che la politica monetaria e bancaria a livello europeo aveva deciso che il modo per salvaguardare sia i risparmiatori sia le autorità, fosse quello di aumentare il capitale. Aumentare il capitale significa riduzione della leva finanziaria. Le autorità di vigilanza bancaria, con l’autorizzazione della Bce, aveva stabiito che la banca avesse bisogno di un aumento di capitale di 400 milioni. Oggi il valore di banca Carige è inferiore ai 400 milioni”. Lo ha detto il ministro per gli Affari europei, Paolo Savona, in audizione nella commissione Politiche Ue della Camera sul dl Carige e la sua compatibilità con le regole europee. “La situazione di banca Carige – ha aggiunto il ministro – era una situazione di uscita, non fuga, di depositi. I depositi tutelati, quelli che rientrano sotto i 100mila euro, erano pari a 9 miliardi. Quelli non tutelati erano pari a 2,7 miiliardi. La fuga probabilmente era da questi 2,7 miliardi. Non c’erano obbligazioi che ricadevano nel bail in, mentre c’era il fatto che il capitale valesse meno e c’era uno stock di Non performing loans. Si è chiesto l’aumento di capitale in una situazione di difficoltà, e quando si cheide l’aumento di capitale gli azionisti cominciano a entrare in nervosismo. La crisi di Banca Carige è legata anche alla crisi dello sviluppo industriale in quell’area, molto legata anche al settore pubblico”.
“Quest’oggi il Ministro per gli Affari europei Paolo Savona è intervenuto in audizione in Commissione Politiche Ue in merito al decreto Carige approvato dal Governo. Quella di Savona è stata un’audizione brillante che ha toccato vari punti, tra cui il tema delle lacune in seno all’unione monetaria e quello relativo alla contraddittorietà tra gli effetti delle regole sulla vigilanza e le finalità che invece la stessa intende perseguire. Aver accentrato l’organo di vigilanza in sede europea senza prevedere che un organismo assuma la funzione di prestatore di ultima istanza e senza creare un fondo di tutela dei depositi, crea danni alla stabilità finanziaria e alla crescita economica”. A riferirlo sono i deputati delle Commissioni Finanze della Camera del MoVimento 5 Stelle.