La tensione lungo la rete stradale italiana ha raggiunto il punto di rottura. Mentre il conflitto in Iran continua a spingere i listini, l’autotrasporto annuncia una mobilitazione senza precedenti. Unatras ha proclamato assemblee permanenti in 100 città italiane, denunciando l’insostenibilità di un gasolio stabilmente sopra i 2 euro al litro. Ancora più dura la posizione di Trasportounito, che ha ufficializzato il fermo nazionale delle merci dal 20 al 25 aprile, nonostante i rilievi della Commissione di Garanzia.
Il Governo segue l’evoluzione dei prezzi con estrema attenzione: l’attuale taglio delle accise scadrà martedì 7 aprile. Senza un rinnovo immediato, il Codacons stima che il gasolio balzerà istantaneamente sopra i 2,3 euro al litro, con la benzina vicina ai 2 euro.
- Dati Mimit (30 marzo): Oggi il self service medio è a 1,746 €/l per la benzina e 2,055 €/l per il gasolio (in autostrada si tocca quota 2,118).
- Prossime mosse: Fonti di Palazzo Chigi ipotizzano un Consiglio dei Ministri subito dopo Pasquetta per varare la proroga, ma la decisione dipenderà dai dati sull’inflazione che l’Istat diffonderà domani mattina.
ACCUSE DI SPECULAZIONE: ESPOSTI ALLA GUARDIA DI FINANZA Non mancano le ombre su presunte manovre finanziarie ai danni dei consumatori. L’associazione A.Ba.Co. ha presentato un esposto alla Guardia di Finanza di Milano, denunciando “un’asimmetria speculativa”: mentre il petrolio Brent ha corretto la sua corsa tornando sotto i 95 dollari, i prezzi alla pompa sono rimasti bloccati sui valori di picco, speculando sulla “paura futura” legata allo Stretto di Hormuz.
GUERRA DI TRASPARENZA CON LE COMPAGNIE Sul fronte sindacale, Faib e Fegica hanno segnalato a “Mister Prezzi” la mancata ottemperanza delle compagnie petrolifere al Decreto Legge 33/2026. Secondo i gestori, nessuna compagnia avrebbe ancora pubblicato sui propri siti i “prezzi consigliati”, un obbligo di trasparenza introdotto il 19 marzo per contrastare le anomalie di mercato. La violazione prevede sanzioni pari allo 0,1% del fatturato giornaliero, e i sindacati chiedono l’intervento immediato delle Fiamme Gialle.