Dal Consiglio dei ministri arriva un provvedimento complessivo sull’energia da 7,5-8 miliardi. Nel pacchetto: sostegno all’accelerazione sulle rinnovabili, all’aumento della produzione e lo stoccaggio gas naturale in Italia. Si va verso un aumento delle risorse stanziate e prezzi calmierati in certi settori.
“Ci aspettiamo che i grandi produttori di energia condividano con il resto della popolazione italiana il peso di questi rincari dell’energia. Come? Ci stiamo riflettendo”. Lo ha detto in conferenza stampa al termine del Cdm il prsidente del Consiglio, Mario Draghi.
Il decreto energia approvato dal Cdm si basa su “4 colonne: semplificazione per gli impianti rinnovabili, una misura che mira ad aumentare il gas prodotto a livello nazionale, la sicurezza nazionale quindi gli stoccaggi e una misura innovativa su biocarburanti”: lo afferma il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani al termine del Cdm.
Il Cdm ha ha introdotto una misura di semplificazione “formidabile” per gli impianti di fotovoltaico, “con un fondo apposito”, dice il ministro della Transizione energetica Roberto Cingolani. Per quanto riguarda il gas invece “oggi procediamo solo 3,2 miliardi di metri cubi di gas e questo ci rende molto dipendenti dall’estero, con i giacimenti esistenti dovremmo essere in grado di estrarre altri 2,2 miliardi: con opportune regole potremo distribuire questo gas a un prezzo notevolmente inferiore”. Per quanto riguarda gli stoccaggi, “abbiamo una buona capacità, ma dobbiamo ottimizzare la situazione per partire almeno dal 90%”. Ultimo punto della strategia “sono i carburanti sostenibili, che consentono di abbattere il 60-90% di Co2 e sono perfettamente compatibili coi motori attuali: il programma prevede l’emissione di 200 tonnellate nel 2025 e poi a crescere”.
La road map del Pnrr nei prossimi mesi vede “tre deleghe: fiscale, concorrenza e codice degli appalti. Questi sono i principali, poi ci sono altri che riguardano la transizione ecologica e digitale, e le infrastrutture. Questo deve essere fatto ora, perchè poi bisogna scrivere i decreti delegati e il termine per la concorrenza è fine anno, serve tempo per scrivere i decreti delegati”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Mario Draghi, in conferenza stampa dopo il Cdm. Inoltre “sempre di più, mentre si va verso metà anno, prenderanno più importanza gli interventi di attuazione del piano. Il Piano si sta attuando. Ci sono alcuni provvedimenti di riforma che vanno assolutamente approvati perchè fanno parte degli obiettivi”.