‘Oggi quattro giornalisti differenti su tre giornali diversi riportano la stessa fake news su Luigi Di Maio. La faccenda e’ di una gravita’ inaudita perche’ quello che hanno scritto e’ falso, fuorviante e non verificato’. Lo scrive in un post sul blog Beppe Grillo in merito alla notizia della chat tra Luigi Di Maio e Virginia Raggi sul ruolo di Raffaele Marra in Campidoglio. ‘Luigi Di Maio sta preparando richieste di risarcimento danni per centinaia di migliaia di euro’, si legge nel post dal titolo: ‘giornalismo killer, la misura e’ colma’. E chiede: ‘vogliono impedirci di andare a governo?’.
Questo il testo dell’sms di Di Maio a Raggi riportato oggi dai giornali, tra parentesi le spiegazioni del blog di Grillo: “Quanto alle ragioni di Marra. Aspettiamo Pignatone (il MoVimento 5 Stelle aveva chiesto alla Raggi di far verificare il nominativo Marra a Pignatone, il procuratore di Roma, ndr). Poi insieme allo staff (quello che allora era chiamato mini direttorio, ndr) decidete/decidiamo. Lui non si senta umiliato. E’ un servitore dello Stato (Marra era della Guardia di Finanza, ndr). Sui miei (intendendo chiaramente i suoi collaboratori, ndr) il Movimento fa accertamenti ogni mese. L’importante e’ non trovare nulla”. “Quindi dal messaggio integrale – prosegue il blog – si capisce che: 1) Il MoVimento 5 Stelle aveva chiesto di far verificare alla procura le credenziali di Marra 2) Aveva esplicitato il fatto che la decisione non era sua, ma del sindaco con il minidirettorio 3) Aveva evidenziato il fatto che Marra era della Guardia di Finanza, un servitore dello Stato visto che allora nulla era uscito sul suo conto 4) Aveva evidenziato che il MoVimento 5 Stelle fa accertamenti periodici sulle persone che lavorano per i suoi portavoce e che l’importante e’ non trovare nulla”. “Anziche’ chiedere scusa, come sarebbe lecito aspettarsi, schizzano ancora piu’ veleno – sottolinea il blog in merito ai giornalisti citati nel post -. Una domanda e’ lecita. Questa non e’ informazione, qui siamo davanti a un caso esemplare di informazioni sbattute in prima pagina senza aver fatto alcuna verifica e con un obbiettivo preciso: il killeraggio di Luigi Di Maio, colpevole di avere evidenziato le balle che hanno scritto e continuano a scrivere. La domanda e’ ‘Cui prodest?’. Qual e’ l’obiettivo? Impedirci di andare al governo? Chi e’ che ha interesse a mantenere lo status quo a costo di infangare la nostra immagine con la pubblicazione di informazioni parziali e non verificate? Aspettiamo la risposta”.
Stavolta il mondo della Rete non ha dubbi e si e’ schierato compatto al fianco di Luigi Di Maio. La vicenda dello scambio degli sms tra il deputato M5S e la sindaca di Roma, Virginia Raggi, su Raffaele Marra “servitore dello Stato” ricompatta i parlamentari 5 Stelle – moltissimi hanno espresso sui social la loro solidarieta’ e vicinanza al vicepresidente della Camera attaccando il “taglia e cuci”, parole di Roberto Fico, fatto dalla stampa sui messaggini – e anche la comunita’ del web. Tra i commenti sul blog di Beppe Grillo, c’e’ chi incoraggia il vicepresidente pentastellato della Camera ad andare avanti con “nervi saldi” e a querelare quei giornalisti che un attivista definisce “malfattori, nonche spacciatori di notizie false; li riduca in mutande” e’ l’esortazione. “Tranquillo Luigi, continui per la strada dell’ onesta’, e noi italiani non mancheremo di sostenerla. Stampa indecente” aggiunge Giovanni. Per Roberto, “Luigi Di Maio e’ un galantuomo d’altri tempi e contro questo tipo di persone, ormai rarissime, non c’e’ fango che tenga”. Sulla stessa linea Massimo: “Siamo tutti con te Luigi. Tranquilli… non si puo’ scalfire l’Everest con un pennino”. Il coro contro la stampa e’ unanime: “Che grande scoperta. i giornalisti e i giornali che ci fanno la guerra” scrive Franco. “Le bugie da sempre hanno le gambe corte e ritornano sempre e comunque ai bugiardi. Come sono patetici questi scribacchini, e’ ora che la facessero finita di sparlare a vanvera” scrive Claudio. E c’e’ chi dice sicuro, come Maurizio, che “questi nostri aguzzini ci porteranno al 50%”.