Si’ definitivo ed unanime dell’Aula della Camera alla istituzione di una commissione parlamentare di inchiesta sul sistema bancario e finanziario. Il provvedimento istitutivo e’ stato approvato a Montecitorio con 426 si’, nessun no e tre astenuti.
Il testo approvato e’ identico a quello varato ad aprile dal Senato. La commissione, che dovra’ concludere i suoi lavori entro la legislatura, ha il compito di verificare gli effetti sul sistema bancario della crisi finanziaria globale e le conseguenze dell’aggravarsi del debito sovrano, la gestione di istituti di credito coinvolti in situazione di crisi o di dissesto e che sono stati o sono destinatari, anche in forma indiretta, di risorse pubbliche o sono stati posti in risoluzione. In particolare ha anche il compito di verificare le modalita’ di raccolta della provvista e gli strumenti utilizzati; i criteri di remunerazione dei manager; la correttezza del collocamento presso il pubblico, con riferimento ai piccoli risparmiatori e agli investitori non istituzionali, dei prodotti finanziari, soprattutto quelli ad alto rischio, e con particolare riguardo alle obbligazioni bancarie; le forme di erogazione del credito a imprenditori di particolare rilievo e la diffusione di pratiche scorrette di abbinamento tra erogazioni del credito e vendita di azioni o di altri strumenti finanziari della banca; la struttura dei costi. La commissione sara’ composta da venti senatori e da venti deputati, in rappresentanza dei componenti dei gruppi parlamentari, assicurando comunque la presenza di un rappresentante per ciascun gruppo esistente in almeno un ramo del Parlamento.