E’ del 62,14% l’affluenza nazionale definitiva secondo i dati forniti dal Viminale. Nel 2011 alla stessa ora aveva votato il 67,42%. In quella tornata elettorale si votava anche il lunedì.
Secondo quanto riportato dal sito elettorale del Campidoglio, l’AFFLUENZA a Roma alle ore 23 è pari al 57,19%. L’Affluenza alle urne per le elezioni comunali a Milano è stata del 54,66% degli aventi diritto. E’ il dato definitivo diffuso dal Viminale. Alle precedenti elezioni comunali votò il 67,56% degli aventi diritto. L’Affluenza alle urne per le elezioni comunali a Torino è stata del 57,18% degli aventi diritto. E’ il dato definitivo diffuso dal Viminale. Nella precedente consultazione amministrativa aveva votato il 66,53%. E’ stata del 54,14% l’affluenza alle urne rilevata alle 23 a Napoli, alla chiusura dei seggi, dove oggi si e’ votato per il sindaco e per il consiglio comunale. Nelle precedenti omologhe aveva votato il 60,32%. Per le elezioni amministrative nel Comune di Bologna hanno votato 179.605 elettori, pari al 59,75% dei 300.586 cittadini aventi diritto al voto nel Comune di Bologna. Il dato è stato reso noto dal Comune di Bologna.
Nei 29 comuni siciliani chiamati alle urne per le amministrative, l’affluenza alle urne e’ stata del 65,32%. Sono 15 i comuni con piu’ di 10 mila abitanti tra quelli interessati a questa tornata, con 406.059 elettori. Non si e’ votato in nessun capoluogo di provincia. Tra le citta’ piu’ popolose, Alcamo (TP), Vittoria (RG) e Caltagirone (CT). La percentuale d’affluenza piu’ alta si e’ registrata ad Antillo, nel Messinese, con il 75,81% di votanti; la piu’ bassa in due comuni dell’ennese, Barrafranca e Calascibetta, con percentuali di poco superiori al 49%. Alle 23, subito dopo la chiusura delle urbe, sono cominciate le operazioni di scrutinio.
I CANDIDATI. A Roma in testa Virginia Raggi, del Movimento Cinque Stelle. A Milano Giuseppe Sala, del Pd. A Napoli primo il sindaco uscente Luigi De Magistris. Virginio Merola è in testa per la sfida di Bologna.
Sono tanti gli episodi di irregolarita’ che anche a questa tornata elettorale sono stati segnalati e denunciati, soprattutto in Campania ma non solo. Due elettori sono stati sorpresi, in due distinti episodi, mentre con telefoni cellulari, dopo aver votato, fotografavano le proprie schede elettorali a Castellammare di Stabia (Napoli). A entrambi gli agenti hanno sequestrato i telefonini ed entrambi saranno denunciati. Quattro persone, poi, sono state denunciate nel casertano per aver fotografato la scheda elettorale all’interno delle urne dopo aver votato. “Siamo sommersi da denunce e segnalazioni di tentativi di brogli e compravendita di voti. C’e’ chi si vende per 20 euro e chi fotografa il voto. Fuori i seggi e’ una sorta di “guerra””, ha sostenuto il consigliere regionale della Campania Francesco Emilio Borrelli dei Verdi che hanno, in occasione del voto amministrativo, hanno attivato una mail denominata “puliamoilvoto@libero.it”. Una rappresentante di lista dei Cinque Stelle a Napoli ha denunciato di essere stata minacciata per aver segnalato la presenza di persone che distribuivano “santini” elettorali fuori da un seggio. Un italiano di nazionalita’ moldava e’ stato denunciato dalla polizia anche a Grosseto per aver fotografato la scheda in un seggio elettorale. E’ stato il presidente di seggio ad accorgersi del flash durante le operazioni di voto. In Sardegna, invece, una coppia ha scelto il giorno delle elezioni per chiedere ancora una volta una casa e un lavoro per poter vivere. Lui 33 anni, lei 31 questa mattina si sono incatenati a pochi metri dal seggio di via Farina a Villacidro, uno dei Comuni sardi chiamati oggi ad eleggere il sindaco. La coppia si e’ incatenata ad una cancellata mostrando un cartello. Nel comune di Beverino (La Spezia), un uomo di 104 anni ha rinnovato la tessera elettorale ed e’ andato a votare. Il protagonista e’ Antonio Tassora che per anni ha gestito una osteria nella frazione Memola, dove si fermo’ a mangiare anche Mario Soldati. A Ono San Pietro, paese bresciano in Vallecamonica, ad urne aperte e’ gia’ ufficiale il nome di un sindaco: e’ Elena Broggi, era l’unica candidata per guidare l’amministrazione comunale del piccolo paese, 994 abitanti, ed e’ stato raggiunto il quorum di elettori. E’ morta invece mentre i suoi concittadini si stanno recando alle urne, Giovanna Zetti, candidata sindaco a Martiniana Po, comune della bassa Valle Po con poco piu’ di 700 abitanti in provincia di Cuneo. Aveva 68 anni, era malata, e da qualche giorno era stata ricoverata all’ospedale di Saluzzo