E’ il giorno del governo Gentiloni, ultime frenetiche ore di trattativa sulla composizione del nuovo esecutivo. Il premier incaricato ha incontrato alla Camera le delegazioni dei partiti, e alle 17,30 salira’ al Quirinale per ‘illustrare il lavoro svolto’ a Mattarella e presumibilmente sciogliere la riserva e sottoporre al capo dello Stato la composizione del governo. ‘Ho cercato di conciliare l’esigenza di tempi stretti, con quella di ascoltare tutti’ ha detto. Riflettori su Farnesina – in salita Alfano – e Viminale (ipotesi Minniti). In bilico, rispetto al governo uscente, le poltrone di Istruzione e Lavoro. Il M5s non e’ andato alle consultazioni (‘Governo illegittimo’) e la Lega annuncia: ‘Non parteciperemo alla votazione per la fiducia’.
Sono iniziate alla Camera le consultazioni del presidente del Consiglio incaricato per la formazione del nuovo governo. Paolo Gentiloni ha incontrato per prima la delegazione di Fdi. ‘Renzi irresponsabile, dopo aver ricattato il Paese ha messo al governo un suo prestanome. E’ un esecutivo che nasce senza fiducia degli italiani’, ha detto Giorgia Meloni dopo l’incontro. Le consultazioni si concluderanno alle 14 con il Pd. Intanto le ultime limature alla lista del nuovo esecutivo, con la supervisione del Quirinale e l’impronta renziana, si presentano meno semplici del previsto. All’ormai certo esordio dei verdiniani nel governo, si oppongono le resistenze interne dei dem. Voglia di piazza per le opposizioni, che stanno valutando se manifestare contro ‘il quarto governo non eletto’.
I gruppi Ap-Ncd sostengono il governo Gentiloni. Lo ha ribadito il capogruppo alla Camera, Maurizio Lupi, al termine delle consultazioni con il presidente incaricato. Lupi ha espresso l’auspicio che “l’azione del governo permetta di stabilire un clima di dialogo positivo tra maggioranza e opposizione e che veda su alcuni temi un confronto parlamentare”, “indispensabile a cominciare dall’obiettivo fondamentale della legge elettorale”, ha affermato. Lupi ha sottolineato inoltre l’importanza che il governo affronti non solo la legge elettorale ma anche “emergenze come la situazione finanziaria e sociale”.
“La nostra sarà una opposizione senza sconti, verificheremo la discontinuità o meno del Governo Gentiloni dalla fallimentare esperienza del Governo Renzi, in politica estera, in politica economica, sui dossier più delicati come le banche, la sicurezza, l’immigrazione. Discontinuità nello stile e nella gestione del potere, trasparenza e basta ‘giglio magico’. Trasparenza nel rapporto con il Parlamento, nel rapporto tra maggioranza e opposizione”. A dirlo è stato il capogruppo di Forza Italia alla Camera Renato Brunetta uscendo dalle consultazioni, in corso a Montecitorio, con il presidente del Consiglio incaricato Paolo Gentiloni. Brunetta ha detto di aspettarsi da Gentiloni “discontinuità, in particolare sulla Rai. Renzi ha diviso il Paese e ha perso, Gentiloni lavori per rimetterlo insieme”, ha concluso.
“I parlamentari della Svp sosterranno il governo del presidente del Consiglio Gentiloni. Un governo nella pienezza dei suoi poteri e la cui maggioranza e’ in continuita’ con quella del governo Renzi, per ragioni di responsabilita’ quale conseguenza del rifiuto delle forze di opposizione a sostenere un esecutivo di larghe intese”. Cosi’ Karl Zeller e Daniel Alfreider a conclusione del colloquio avuto come delegazione parlamentare della SVP e del Gruppo per le autonomie del Senato, con il presidente incaricato, nell’ambito delle consultazioni per la formazione del nuovo governo. “Abbiamo ribadito al presidente del Consiglio incaricato – ha affermato Zeller – come il tema della riforma elettorale e della indispensabile omogeneita’ dei sistemi elettorali della Camera e del Senato, siano prerogative della Camera e del Senato e sia dei gruppi parlamentari la responsabilita’ di avviare immediatamente il confronto e la ricerca delle intese possibili, senza una delega che sarebbe impropria alla Corte Costituzionale, la cui sentenza peraltro di per se’ non potra’ essere applicativa”. “Al presidente del Consiglio incaricato – hanno sostenuto Alfreider e Zeller- abbiamo indicato come punti fondamentali per le autonomie la conferma nella riforma elettorale dei collegi uninominali Trentino-Alto Adige/Südtirol gia’ previsti nella legge elettorale vigente. La Continuita’ del rapporto di collaborazione fra il governo e la nostra autonomia speciale in relazione alle norme di attuazione dello Statuto della Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol, in primo luogo in merito a giustizia, bilinguismo, agenzie fiscali”.
La delegazione di Conservatori e riformisti, rappresentata dal deputato Daniele Capezzone e dal senatore Francesco Bruni, ha lasciato la sala Aldo Moro senza rilasciare dichiarazioni ufficiali dopo le consultazioni con il premier incaricato Paolo Gentiloni alla Camera.
Il premier incaricato, Paolo Gentiloni, non ha fornito alcuna rassicurazione sull’intenzione di andare al voto al piu’ presto, dice Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, al termine delle consultazioni alla Camera. “Se pensasse di arrivare alla fine della legislatura, sarebbe un governo che ha la maggioranza nel Palazzo ma la minoranza nel Paese – ha sottolineato Meloni – questo e’ un governo che nasce gia’ senza avere la fiducia degli italiani”. “Siamo qui per rispetto istituzionale, lo stesso che a Gentiloni, Renzi e al Pd chiediamo di avere anche nei confronti degli italiani, che vogliono discontinuta’ e che non si sentono rappresentati da questa maggioranza e da Renzi. Riteniamo quindi intollerabile un gioco delle tre carte con Renzi che fa finta di dimettersi e mette a Palazzo Chigi un prestanome, con le stesse facce, la stessa maggioranza e le stesse politiche”. “Renzi e’ irresponsabile, dopo aver ricattato il Paese ha messo al governo un suo prestanome. Siamo di fronte a un intollerabile gioco delle tre carte. Chiediamo a Gentiloni di non fare melina e indicare subito la data del voto”, perche’ “la legge elettorale si puo’ fare anche subito”., ha detto la leader di Fratelli d’Italia