L’ITALIA PRENDE TEMPO. BRUXELLES, GIU’ TONI E SI VEDRA’
La cena tra Conte, col ministro Tria, e Juncker, affiancato dal vicepresidente Dombrovskis e il commissario agli Affari Economici Moscovici, si e’ conclusa con un rinvio e l’Italia cosi’ prende tempo e allontana la minaccia della procedura di infrazione. ‘Il lavoro proseguira’ nei prossimi giorni per cercare una soluzione’, hanno detto fonti Ue mentre il premier italiano ha precisato che non si e’ discusso di saldi, che non c’e’ stata alcuna rinuncia e che confida nel dialogo.
Non litighiamo, we are friends”, dice Giuseppe Conte con un sorriso a favore di telecamere arrivando a palazzo Berlaymont per la cena con Jean Claude Juncker sulla manovra dell’Italia, bocciata dalla Ue e a rischio procedura. Insieme al premier, al 13esimo piano di un palazzo Berlaymont insolitamente illuminato e popolato di cronisti anche per la concomitanza con l’arrivo di Theresa May alla vigilia del vertice Brexit, a difendere la posizione del governo c’e’ il ministro dell’Economia, Giovanni Tria. Dall’altra parte del tavolo, il presidente della Commissione e i commissari Ue che si occupano di questioni economiche, Pierre Moscovici e Valdis Dombrovskis. La cena e’ a base di tartare di orata, noce di vitella ai funghi porcini e meringa, e dura circa due ore. Ma le posizioni non cambiano: “Il governo vuole un dialogo costruttivo ma non c’e’ alcuna intenzione di cambiare i punti chiave della manovra”, dice Conte.
Il premier ripete piu’ volte la parola “dialogo” e alla domanda dei giornalisti che chiedono se questo possa voler dire anche che il governo lavorera’ per evitare l’apertura di una procedura di infrazione, il premier risponde di si’: “Confido che con il dialogo si possa evitare l’apertura della procedura, sono ambizioso”, dice. Conte esclude il ‘rischio Grecia’, aggiunge che i fondamentali del Paese sono “solidi”, spiega che “abbassando i “toni e’ possibile che anche lo spread vada giu'”. “Da domani inizia un dialogo con la Commissione Ue e con i partner europei, dice, “un dialogo che continuera’ nei prossimi giorni e si sviluppera’ nelle prossime settimane”. Conte parla di “rispetto reciproco”: c’e’ “grande rispetto per le istituzioni europee e da parte loro c’e’ molto rispetto per l’Italia”, ha detto. “Dobbiamo mantenere aperto questo dialogo e continuare a dialogare”, aggiunge. Ma se la posizione del governo non si muove, anche quella di Bruxelles resta ferma. “La cena di lavoro fa parte del dialogo permanente in corso tra la Commissione e il governo italiano. I lavori proseguiranno nei prossimi giorni per avvicinare i rispettivi punti di vista e cercare una soluzione orientata al futuro”, e’ il messaggio ufficiale della Commissione. Bruxelles, al di la’ delle formule di rito, ribadisce che salvo un cambiamento della manovra il dialogo riguardera’ solo i tempi e le modalita’ della procedura. Prima della cena, una fonte Ue parlando con i giornalisti italiani aveva fatto presente che la cena di stasera “avrebbe avuto un senso farla prima, quando erano state chieste le modifiche che non sono arrivate, ma cio’ non e’ avvenuto. La Commissione si basa su quello che c’e’ scritto sulle carte”.
Al termine della cena il presidente del Consiglio si è detto “molto soddisfatto”. L’incontro, a cui hanno partecipato anche anche il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, il vicepresidente della Commissione responsabile per l’Euro, Valdis Dombrovskis, e il commissario Ue agli Affari economici e Finanziari, Pierre Moscovici, “non è stato risolutivo”, ha ammesso il premier, ma è stato comunque importante per “l’apertura di questo dialogo” che “dobbiamo mantenere aperto” e “continuare nell’interesse reciproco”. Ma, gli è stato chiesto, questo servirà a evitare la procedura contro l’Italia? “Confido che il dialogo possa portare a evitare la procedura, sono sempre ambizioso quando negozio”, ha replicato Conte. Comunque, “non abbiamo discusso dei saldi finali – ha puntualizzato il premier – e ovviamente non ho posto assolutamente nessuna rinuncia alle riforme che sono punti qualificanti del nostro programma di governo e della nostra politica economica”. Qunto alla possibilità di avere almeno più tempo e rallentare le fasi della procedura, Conte ha spiegato che “i tempi erano sullo sfondo” della discussione. “Ci siamo solo detti come, ho già anticipato, che è bene affrontare la questione in modo disteso e in modo da poter coltivare questo dialogo”. Ed è, ha aggiunto, “nell’interesse reciproco: anche per dare la possibilità a questo dialogo di alimentarsi, occorrono dei tempi più distesi” Il “passo in avanti” di quest’incontro, ha riferito Conte ai giornalisti sta proprio “nel fatto che io avevo auspicato un dialogo costruttivo con la Commissione e direi che il clima mi ha rasserenato sul fatto che si stia proseguendo in questa direzione”. “Si è discusso – ha continuato – in un clima di rispetto reciproco”. “L’Italia offre un atteggiamento molto ragionevole e costruttivo” e da parte degli interlocutori comunitari “c’è molto rispetto nei confronti dell’Italia”, ha sottolineato. A chi faceva notare che la manovra italiana non piace neanche agli altri paesi europei, Conte ha risposto: “Io non mi arrischierei a riassumere le posizioni di 27 stati membri, mi sembra molto arrischiato”. Durante il vertice Ue di oggi sulla Brexit, ha aggiunto, “avrò senz’altro la possibilità di incontrare gli altri leader europei con i quali avrò degli scambi, e potremmo anche parlare in ordine all’aggiornamento su questo tema”. Il premier ha anche respinto con forza l’idea che si possa parlare di un “rischio Grecia”. “L’Italia – ha osservato – mi sembra che abbia dei fondamentali così solidi che non parlerei assolutamente di rischio Grecia, mi sembra fuori luogo. Che cosa può dire, gli è stato chiesto, agli italiani preoccupati per i loro risparmi, le reazioni negative dei mercati, l’aumento dello spread e degli interessi sui mutui? “Anche su questo – ha risposto Conte – questo scambio ha avuto un aspetto positivo, perché abbiamo convenuto per entrambe le parti che i toni devono essere mantenuti bassi. Dobbiamo continuare in questo dialogo e confidare che lo spread possa scendere”. E alla domanda se pensi che questo possa bastare ha replicato: “Può contribuire visto che ci hanno detto che i toni alti lo alzavano”. A un cronista che chiedeva, infine, di cosa fosse soddisfatto, Conte ha risposto “di quello che ci siamo detti. Ricordate – ha aggiunto in modo sibillino – che le negoziazioni migliori si fanno in via riservata non pubblicamente, questo lo capite”, ha concluso.