IL PREMIER A BARI: ‘SIAMO A UNA SVOLTA’
L’Italia ha davanti a se’ una “sfida cruciale” e l’Europa e i mercati, “scommettono con forza” sulla capacita’ del nostro Paese di saper “recuperare il treno della crescita”, ma scommettono anche “sulla nuova fase politica”. Ma la ripresa sara’ possibile solo se sapremo “affrontare nodi e difficolta’ che frenano la crescita”. Una cosa e’ certa: “Durante la mia ultima visita a Bruxelles ho avuto conferma che l’Italia si trova a un punto di svolta. Gode oggi di un prezioso capitale di fiducia che, se sara’ speso al meglio, produrra’ effetti benefici nel breve, medio e lungo periodo”. Ne e’ convinto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, aprendo i lavori della Fiera del Levante di Bari, citta’ che, annuncia, intende candidare a sede del prossimo G20.
Conte afferma che il Sud sara’ “al centro del patto con l’Ue” e ribadisce l’obiettivo del governo giallorosso di tagliare le tasse alle famiglie con reddito medio-basso e alle imprese. Per farlo, l’esecutivo si muovera’ attraverso “quattro linee per recuperare” risorse: gia’ la “riduzione dello spread” aiuta, ma “abbiamo da perseguire anche un decisivo e rigoroso piano di contrasto all’evasione fiscale e una verifica della spesa pubblica improduttiva e da ultimo avviare e completare un riordino del complesso e articolato sistema delle agevolazioni fiscali”. Sia chiaro, tuttavia, che la “strategia” e’ una: “Tutti devono pagare le tasse per pagarne meno”. E annuncia: “Chiederemo all’Ue che gli investimenti verdi siano espunti dal calcolo del deficit” per il rispetto del patto di stabilita’.
Il presidente del Consiglio, dunque, scommette sulla ripresa dell’Italia, che “resta un Paese di grande attrattivita’ e straordinaria eccellenza ma” questo “e’ anche fonte di grande responsabilita’”, non nasconde, perche'” abbiamo un “enorme potenziale solo se affrontiamo nodi e difficolta’ che frenano la crescita”. “Si tende spesso a sottolineare le criticita’, i ritardi e le lacune del nostro sistema Paese rispetto ai partner europei e internazionali. Ma alcuni dati, che ci devono rendere orgogliosi, ci ricordano quanto sia elevato il potenziale del nostro sistema industriale”, ricorda Conte, che elenca: “Siamo primi in Ue per numero di Pmi manifatturiere: circa 387 mila, il doppio di Francia e Germania. La nostra vocazione all’export e’ tale da collocarci nella ‘top five’ mondiale dei Paesi con un surplus commerciale manifatturiero. Per il secondo anno abbiamo il primato nell’Ue per le misure fiscali a favore di investimenti in business digitali. Tra i comparti piu’ dinamici c’e’ il design” e ai primi livelli c’e’ la “leva del Made in Italy”.
Il premier Conte assicura che “il piano straordinario per il Sud sara’ strutturale” e “si sviluppera’ lungo quattro direttrici principali: lo sviluppo del capitale fisico, la valorizzazione del capitale umano, il potenziamento del capitale sociale e la cura del capitale naturale”. Inoltre, e’ necessario “aprire una nuova stagione di sviluppo sostenibile, cambiando paradigma”, ovvero bisogna “riconoscere che Nord e Sud sono fortemente dipendenti l’uno dall’altro. Il confine essenziale da superare oggi e’ quello della contrapposizione fra Nord e Sud, che non ha alcuna ragion d’essere”.