SEUL, TUTTO PRONTO PER IL SESTO TEST NUCLEARE DI PYONGYANG
Due giorni dopo il test nordcoreano di un missile che ha sorvolato il Giappone, e’ arrivata la prova di forza di Washington e Seul. Quattro caccia americani F-35B sono partiti dal Giappone e due bombardieri strategici B-1B dalla base navale di Guam, nell’Oceano Pacifico, e hanno sorvolato la frontiera che divide la penisola coreana, simulando una serie bombardamenti chirurgici. All’esercitazione aerea hanno partecipato anche quattro caccia F-15K sudcoreani.
La Cina non permettera’ mai la guerra o il caos alle sue porte, assicurando che ‘le soluzioni militari non sono un’opzione’. Lo ha affermato il portavoce del ministero della Difesa Ren Guoqiang sulle vicende turbolente legate alla penisola coreana.
La tensione resta altissima lungio il 38mo parallelo che separa le due Coree e in tutta la regione del Pacifico. Pyongyang ha lanciato un nuovo monito al Giappone, che ha risposto annunciando previsioni di spese record per la Difesa. Seul, da parte sua, ha avvertito che il sesto test nucleare del regime potrebbe avvenire con scarso preavviso e ha istituito una task force militare pronta a fronteggiare “un nuovo concetto di guerra”. La Cina assiste all’escalation con crescente preoccupazione e ricorda che la situazione e’ grave perche’ quelli in corso non sono “war games”, giochi di guerra al computer. Pechino ha ribadito che non permettera’ una guerra o il caos nella penisola. Venti di guerra, pero’, spazzano l’isola di Guam che ospita una base aerea Usa: secondo Seul la Corea del Nord ha limitato alla meta’ delle sue potenzialita’ la gittata del missile che martedi’ ha sorvolato il Giappone, finendo poi nel Pacifico. L’Hwasong-12, missile a media gittata, se fosse stato programmato al massimo delle sue possibilita’, avrebbe potuto percorrere tra i 4.500 e 5.000. Una distanza sufficiente per raggiungere le basi militari Usa nell’isola nel pacifico, che ha gia’ vissuto lo spettro di un possibile attacco a Ferragosto. “C’e’ la possibilita’ di provocazioni strategiche, inclusi altri lanci di missili balistici e un sesto test nucleare” di Pyongyang, ha avvertito il ministero della Difesa sud-coreano, presentando un rapporto all’Assemblea Nazionale sui rischi per la sicurezza. Per contenere la minaccia nordcoreana, Seul sta mettendo a punto una riforma delle Forze Armate e a settembre sara’ istituita una task force militare che avra’ il compito di mettere in pratica “un nuovo concetto di guerra”, come lo ha definito il presidente sud-coreano, Moon Jae-in. L’obiettivo e’ la piena operativita’ in combattimento e garantire una modalita’ “aggressiva” di fronte alle provocazioni nordcoreane.
Intanto Pyongyang ha lanciato un nuovo minaccioso avvertimento al Giappone che andra’ incontro alla propria “auto-distruzione” per l’alleanza militare con gli Stati Uniti. “Prendendo l’aumento della tensione nella penisola coreana come una “buona opportunita’” per realizzare la revisione della costituzione e l’ambizione di emergere come gigante militare, il Giappone e’ ora venuto allo scoperto con le maniche arrotolate a sostegno delle mosse di guerra anti-Corea del Nord del suo padrone, mentre schiamazza di una “minaccia dal Nord”, scrive in un editoriale l’agenzia di stampa ufficiale nord-coreana, Korean Central news Agency, aggiungendo che Tokyo e’ “inconsapevole” di stare “accelerando l’auto-distruzione”. Tokyo ha chiesto un aumento record del 2,5% alle spese per la Difesa, l’equivalente di 40 miliardi di euro che potrebbero essere destinati all’acquisto di missili intercettori. Il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, e il segretario di Stato Usa, Rex Tillerson, hanno discusso la situazione al telefono e hanno condannato il lancio missilistico di martedi’ scorso come “una grave violazione di una serie di risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell’Onu”. Dal canto suo Lavrov, ha sottolineato che non c’e’ alternativa alla ricerca soluzioni politiche e diplomatiche per uscire dalla crisi, invitando ad evitare soluzioni di tipo militare. Intanto, confermando il suo stile abituale, Pyongyang, ricostruisce la Cnn, ha informato i suoi cittadini dell’esito del lancio di martedi’ 24 ore piu’ tardi. L’annuncio e’ stato dato mercoledi’ pomeriggio.